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Dal 17 maggio in Italia potrebbero cambiare i parametri che definiscono i colori delle regioni; centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori e cancellare il coprifuoco

Nelle prossime settimane in Italia molto probabilmente cambieranno i parametri che definiscono i colori delle regioni ma non c’è ancora l’accordo nella maggioranza su coprifuoco e riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e cancellare il coprifuoco delle 22:00.

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Continua il dibattito politico in Italia del Governo sull’opportunità di come e quando allentare le regole sul divieto di circolazione notturna. Ad aprire il tema delle riaperture e del coprifuoco sono stati innanzitutto la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, il collega della Lega Giancarlo Giorgetti e la titolare di Italia Viva Elena Bonetti. È possibile che già a partire da lunedì 17 maggio ci siano dei cambiamenti, le ipotesi sono: quelle di posticipare l’inizio del coprifuoco alle 23 o alle 24 o eliminarlo del tutto.

Probabile modifica dei parametri

Il Governo è tenuto a decidere anche sulla modifica dei parametri che definiscono i colori delle Regioni: basare il nuovo modello di valutazione del rischio contagio sull’incidenza dei casi Covid, mantenendo l’impostazione a 4 colori; la zona rossa scatterebbe con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti, arancione tra i 150 e i 250 casi, gialla tra i 50 e 150 casi, bianca fino a 50 a casi, ma il passaggio in zona rossa avverrebbe anche se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30%.

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