Berlusconi

Il vero banco di prova è l’emergenza sanitaria: Conte promosso, mentre il consenso del governo cala. Da Berlusconi a Salvini, le pagelle di oggi

Nel sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, risulta chiaro il filo conduttore dei consensi o dei dissensi: l’emergenza sanitaria da Covid-19. Ebbene sì, come ipotizzato agli inizi dell’epidemia, l’emergenza si è rivelata il più importante palcoscenico politico. Le performance del parterre politico italiano sono così state attentamente giudicate dagli italiani. I risultati, contro ogni aspettativa, mostrano un certo equilibrio, con un’unica grande sorpresa: il ritorno sulla scena di Silvio Berlusconi.

I sondaggi

Il più grande successo lo conquista Conte, ma non il suo governo: ‘L’indice di gradimento del governo, infatti, arretra di 3 punti rispetto a novembre, attestandosi a 49, il dato più basso dal conclamarsi della pandemia, mentre l’apprezzamento del premier (57) fa registrare un aumento di 2 punti, invertendo il trend negativo iniziato ad ottobre‘, scrive Pagnoncelli. Nonostante il periodo di forte instabilità, i sondaggi hanno, in realtà, rivelato una certa coerenza rispetto agli inizi della pandemia. Nessun dato eclatante, ma leggeri aumenti di consenso o di dissenso. L’ago della bilancia del successo Conte fa riferimento a un’immagine che poco ha a che fare con un profilo politico, quanto piuttosto a un’immagine puramente istituzionale. In più, Conte suscita una certa fiducia negli elettori, considerato capace di risanare le fratture interne e le conseguenze drastiche dell’emergenza.

Gli errori commessi durante il banco di prova dell’emergenza vengono così attribuiti al governo e non al suo premier e per una fascia della popolazione più tendente a ridimensionare la portata dell’emergenza, produce un forte senso di insoddisfazione.

Il “sorpasso” più importante si registra nell’indice di gradimento dei diversi esponenti politici e capidelegazione. Aumenta il consenso per il ministro Speranza, con un indice di 36 punti, 1 in più rispetto al mese di novembre. Giorgia Meloni cala di 2 punti nella classifica degli esponenti politici, attualmente ferma a 34. A calare è anche Matteo Salvini, fermo a 31, con una perdita di 2 punti rispetto allo scorso mese. Nuove comparse in classifica, con Calenda subito dopo Zingaretti, stabile a 29, a cui seguono Bonino, Fratoianni e Toti con 25 e Berlusconi e Di Maio fermi a 26.

I partiti

Per quanto riguarda i partiti, la Lega di Matteo Salvini registra un lieve calo dei consensi, pur rimanendo al primo posto con il 23,5%, 2 punti in meno rispetto a novembre. Aumentano, invece, i consensi per Forza Italia che raggiunge il 9,3% (+1,3), insieme alla crescita del M5S (+1%) e di Fratelli d’Italia (+0,5). Ottimi risultati per il centrodestra che conquista il 48,8% dei consensi, mentre la sinistra e il centro sinistra raggiungono il 32,9%.

Il ritorno Berlusconi

Il risultato più sorprendente però, rimane quello ottenuto da Silvio Berlusconi che, in tre mesi, conquista ben 11 punti. Fermo a 15 nel mese di settembre, Silvio Berlusconi torna in corsa con 26 punti. Risultato eclatante, soprattutto se comparato al declino, invece, di Matteo Renzi che, dal mese di settembre ad oggi, avrebbe ottenuto soltanto 1 punto in più, fermandosi a 11. Che Silvio Berlusconi non se ne fosse mai andato era chiaro già da un po’. Il centrodestra e il suo successo nei sondaggi non può che ricondurre al valore di giudizio berlusconiano, presente ora più che mai all’interno di Palazzo Chigi.