San Giorgio a Cremano, tangenti e brogli, in manette i politici locali



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La Procura della Repubblica di Napoli ha indagato su presunte irregolarità verificatesi nel Comune di San Giorgio a Cremano e ha scoperto appalti truccati ed episodi di corruzione

San Giorgio a Cremano nella bufera. E non si tratta, stavolta, di previsioni meteorologiche, ma di una scoperta che mette in ginocchio gli esponenti politici del comune vesuviano.Gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di San Giorgio a Cremano e della Squadra mobile della Questura di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei riguardi di sei esponenti politici e funzionari del Comune di San Giorgio.

Secondo prime indiscrezioni sarebbero state notificate informazioni di garanzia a carico dell’attuale sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno, del PD. Tra gli indagati anche l’ex sindaco Mimmo Giorgiano (PD).

Nel mirino degli inquirenti ci sono delle presunte irregolarità nelle aggiudicazioni degli appalti. Per gli indagati i reati ipotizzati sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbativa d’asta. La Polizia sta già eseguendo venti perquisizioni, disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Luigi Di Maio, esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, ha commentato a caldo la notizia attraverso la sua pagina Facebook: “La corruzione del Pd non ha risparmiato neanche la città di Massimo Troisi. L’inchiesta del giorno che coinvolge sindaco ed ex sindaco del partito di Matteo Renzi, è scoppiata a San Giorgio a Cremano, in Provincia di Napoli. Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato alla procura le irregolarità sugli appalti mesi fa, nell’ambito dell’iniziativa Bancomat San Giorgio.

Il vaso di Pandora è stato aperto. Le prossime ore ne riveleranno il contenuto.

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