san valentino

Si avvicina la ricorrenza più dolce dell’anno, San Valentino. Ma sull’origine di questa festa, sul santo da cui prende il nome, e sul suo significato, da sempre ci sono numerose versioni. Facciamo chiarezza

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Tra qualche giorno, il 14 febbraio, come tanti piccoli automi ci ricorderemo di chi amiamo, perchè da quando abbiamo memoria è questo il giorno in cui esprimiamo il nostro affetto nella sua pienezza, e poco conta se per gli altri 364 giorni ciò non avviene, l’importante è onorare San Valentino. Ma sappiamo veramente perchè il 14 febbraio si celebra un santo che dovrebbe essere il protettore degli innamorati? Facciamo chiarezza.

La tradizione cattolica legata al santo

Coloro che vogliono andare controcorrente e vogliono fare gli “intellettuali”, quando si parla di San Valentino salgono in cattedra e snocciolano tutta la storia del vescovo di Terni, vissuto durante l’impero di Aureliano, e decapitato nel 273 a Roma.

Possiamo dire che queste sono le fonti “ufficiali” della Chiesa Cattolica, ma secondo alcuni documenti pare che Valentino, il futuro santo, fosse conosciuto come taumaturgo, capace di compiere miracoli. Per queste sue presunte doti venne chiamato a Roma dal filosofo Cratone con lo scopo di far guarire il figlio, affetto da una grave malattia. Valentino promise di guarire il giovane, a patto che tutta la famiglia si fosse convertita alla fede cristiana.

Il ragazzo guarì per mano di Valentino, la famiglia mantenne la promessa di convertirsi e da questo episodio la sua fama si diffuse. La sua personalità divenne scomoda ed egli fu imprigionato, torturato e costretto ad abiurare. Dopo la decapitazione, alcuni allievi del filosofo Cratone, convertitisi in seguito al miracolo della prima guarigione, portarono il corpo a Terni, dove poi venne sepolto.

Confusione

Da quanto detto fino ad ora si evince che il collegamento con l’amore o gli innamorati è pressocchè inesistente. E allora da dove viene tutta questa confusione? E’ presto detto. Il 14 febbraio la tradizione cattolica commemora un altro Valentino, mai canonizzato, tra l’altro, che veniva ricordato come benefattore. Dal momento che quest’uomo era vissuto anche lui nel III secolo, venne confuso col vero santo.

In una leggenda, ancora, si raccontava che il santo aveva per abitudine quella di offrire un fiore colto dal suo giardino alle giovani coppie che passavano davanti alla sua casa. Un giorno una di queste coppie chiese al futuro santo di benedire le loro nozze, e dopo questa prima cerimonia molte altre fecero altrettanto.

Questa è dunque la versione più diffusa per giustificare l’associazione tra San Valentino e l’amore, ma sarà vero?

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