Alex Schwazer
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Il Tribunale federale svizzero dice no alla sospensiva della squalifica di Alex Schwazer. L’altoatesino non parteciperà ai giochi di Tokyo

Arriva l’ennesimo no contro Alex Schwazer, forse quello definitivo. Infatti, il Tribunale federale svizzero, ha respinto la richiesta di sospensione della squalifica di otto anni inflitta al marciatore altoatesino nel 2016. Svaniscono quindi le possibilità di vedere l’oro olimpico di Pechino partecipare ai prossimi giochi olimpici di Tokyo.

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Schwazer si era rivolto al Tribunale elvetico dopo che il Gip di Bolzano lo aveva scagionato dalle precedenti accuse di doping, indicando alcune presunte scorrettezze della Wada e della federazione mondiale. Il Tribunale Federale svizzero, però, dopo aver ascoltato i pareri di Wada, Tas e World Athletics, ha detto no alla sospensiva della squalifica, stabilendo che “l’istanza di conferimento dell’effetto sospensivo e di adozione di altre misure cautelari nella domanda di revisione è respinta”.

Schwazer, oro olimpico nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008, fu trovato positivo dopo un controllo antidoping nel 2012, pochi giorni prima della 50 km alle Olimpiadi di Londra, e fu squalificato per 3 anni e 6 mesi. Tornato alle competizioni nel 2016, fu nuovamente trovato positivo in un test antidoping, e questa volta fu squalificato per otto anni, anche se il marciatore ha sempre negato di aver assunto nuovamente sostanze dopanti.

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