Umbria città di castello assisi
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Città di Castello, David Tacchini e Samuele Biondini lasciano la vita sacerdotale perché innamorati di due donne.” Il saluto del vescovo

A Città di Castello, in Umbria, parroco e viceparroco della stessa parrocchia, la San Pio X, hanno deciso di svestirsi dagli abiti sacerdotali per inseguire l’amore. Questa è la storia di don David Tacchini, di 40 anni ordinato sacerdote nel 2014, e don Samuele Biondini, sacerdote dal 1997, che si sono innamorati rispettivamente di una volontaria di un’infermiera e hanno così deciso di lasciare l’ordine sacerdotale.

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Il presbiterio e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto la libera decisione di David e Samuele – ha detto il Vescovo – Grati per il servizio svolto, preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo“.

A dare la notizia del ritorno allo stato laicale di Samuele e David è stato proprio monsignor Cancian, diramando mercoledì una nota nel corso del ritiro spirituale della Diocesi di Città Castello. Monsignor Cancian ha espresso parole comprensive per i due ex preti dicendo altresì di essere “grato per il servizio svolto”, e augurando loro di “vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo”.

Il primo a chiedere di essere dispensato era stato, qualche mese fa, don David, nato proprio a Città di Castello, uno zio sacerdote. Ordinato nel 2014, aveva prima maturato la sua vocazione svolgendo attività di volontario tra i profughi del Kosovo e poi vivendo per un periodo nel verde. Poi dopo qualche settimana è arrivata anche la confessione di don Samuele, che dal ’97 ha trascorso una vita pastorale dedicata quasi per intero alla formazione dei giovani per i quali, lui appassionato di musica, ha spesso tenuto lezioni di canto.

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