3 Gennaio 2022 - 11:45

Scuola: le ipotesi sul tavolo, dall’apertura al rinvio

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La proposta di rinvio per l’apertura della scuola è sul tavolo, per ora il governo è contrario, intanto si pensa al green pass per gli studenti

L’ipotesi di rinviare il ritorno a scuola, in programma tra il 7 e il 10 gennaio, è sul tavolo del governo. La proposta viene dalle Regioni, che chiedono di riprendere la Didattica a Distanza per i primi giorni per consentire uno screening Covid post natalizio. Ma la possibilità di ritardare di una settimana il rientro negli istituti per recuperarla a giugno è stata ventilata anche dal coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli ieri. Intanto la proposta della Dad per i non vaccinati, portata avanti dagli enti locali e non disprezzata dai presidi, è stata bocciata dall’esecutivo. 

Le proposte sul tavolo

Sulla questione della Dad per i non vaccinati Patrizio Bianchi non si è espresso, anche perché nel frattempo Lega e M5s l’hanno già bocciata. In realtà l’idea di quarantene solo per i non vaccinati con due positivi in classe era già prevista dal protocollo del 6 novembre. Tale protocollo era però rimasto senza applicazione perché prevedeva un tampone subito, rivelatosi impossibile da fare per le Asl dato l’aumento esponenziale dei contagi, e uno dopo 5 giorni. Ovvero proprio quella sorveglianza con testing che ora le Regioni vogliono togliere lasciando un solo tampone entro 10 giorni.  Intanto la campagna di vaccinazione per la classe 5-11 anni ha visto finora la somministrazione di 313.902 prime dosi all’8,59% della popolazione totale, che arriva a 3.656.069 soggetti vaccinabili. 

L’idea del governatore De Luca

Non è convinto della riapertura il governatore della Campania Vincenzo De Luca“Nel quadro attuale di diffusione del contagio fra i giovanissimi, mi parrebbe una misura equilibrata e di grande utilità il semplice rinvio del ritorno a scuola. Prendere 20/30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta, e di sviluppare la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca.”