scuola didattica in presenza
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L’11 gennaio riparte la scuola per 5 milioni di studenti, a ritornare in presenza è solo il 60% sull’intera popolazione nazionale. Agitazioni in tutta Italia e sciopero contro la DAD, ecco quali città stanno protestando

La scuola riparte, ma solo il 60% sarà in presenza, per il resto si proseguirà con la didattica a distanza. Sono questi gli scenari legati al mondo della scuola di inizio 2021 che stanno già portando ad agitazioni in tutto lo stivale, da nord a sud. A scioperare sono i docenti e i gli studenti, il bersaglio è la DAD.

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L’11 gennaio segna il ritorno in classe per 5 milioni di studenti: sono quelli della scuola dell’infanzia, primaria e medie (tranne Campania, Puglia e Sicilia) già tornati sui banchi giovedì scorso 7 gennaio. Poi ci sono in alternanza gli studenti delle superiori di Toscana, Abruzzo e Valle D’Aosta (in tutto fanno circa 250 mila studenti). Dal 7 gennaio era partito anche il Trentino, ma con un minor influsso di frequenza.

Cosa accade per la parte restante degli studenti italiani? Resta la DAD, in particolare per i siciliani. Il cui rientro è previsto per il 1° febbraio (scuole superiori) e per il 18 gennaio (alunni del primo ciclo). In tutto, a rimanere a casa saranno circa 3 milioni e mezzo di allievi. Complessivamente, il 40% di allievi italiani continuerà la didattica a distanza.

Le proteste di Milano e Roma

A Milano ieri domenica 10 gennaio, gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro le false promesse del governo e la mancanze del Ministero dell’Istruzione. Davanti all’ufficio scolastico regionale infatti, si è tenuta la manifestazione indetta da Rete studenti. Anche la Rete degli studenti medi del Lazio ha lanciato lo sciopero della scuola in varie città.

Da nord a sud il grido della scuola è uniforme e prende sembianze attraverso le testimonianze degli stessi studenti: Vogliamo la scuola in presenza ed essere priorità del paese, basta rimandi e rimpalli. Il coinvolgimento degli studenti è stato assente e le misure sono insufficienti.

Coloro che hanno aderito alle manifestazioni di piazza si sono al contempo assentati dalle ore previste di DAD: “Vogliamo esprimere dissenso per la gestione pessima di questo secondo rientro scolastico. Ci priviamo un giorno della scuola per non esserne privati mai più”.

Proteste arrivano anche dalla Sicilia: il “Popolo della Famiglia” ha lanciato “un appello per un ripensamento di questa grave decisione e quindi per la riapertura di tutte le scuole in presenza”. Ma non ci sarà solo lo sciopero della DAD. A Roma, dalle ore 9 si terranno una serie di lezioni en plein air davanti a istituti superiori dove non si svolgeranno le lezioni in presenza.

Ecco i principali appuntamenti nella città

Il calendario è fitto e testimonia la frustrazione che l’intero comparto scuola vive in questo complicato momento storico. E mentre la ministra Azzolina punta il dito contro la gestione delle Regioni sul fronte scuola, gli studenti non ci pensano due volte a scendere in piazza:

Firenze, alle ore 14, via Cavour, presidio davanti alla Prefettura.

Milano, alle ore 17.30, via Galvani, presidio davanti alla Regione.

Viterbo, alle ore 9.30, piazza del Comune, presidio e sciopero dalla DAD.

Pescara, astensione dalla DAD e dalle lezioni in presenza e richiesta confronto con le istituzioni.

Faenza, tutti i giorni dall’11 al 23 gennaio, dalle ore 8 alle 12.45, lezioni in presenza all’aperto e in DAD dei docenti del Liceo Torricelli Ballardini di Faenza, via Santa Maria dell’Angelo 48.

Parma, dalle ore 8 alle 11, via Maria Luigia 1, davanti al Liceo Romagnosi, studenti in DAD supportati da genitori e docenti.

Salerno, dalle ore 8 alle ore 10, in piazza San Francesco, lezione con studenti.

Roma, martedì 12 gennaio. Roma, ore 9, via Rosa Raimondi Garibaldi, presidio davanti alla Regione.

Ancona, alle ore 15, presidio sotto la Regione, palazzo Raffaello.

La Spezia, alle ore 10, presidio in piazza Verdi. Altre iniziative nei prossimi giorni.

Trieste, sabato 16 gennaio, ore 11, piazza dell’Unità d’Italia, presidio.

Pisa, sabato 16 gennaio, ore 16, piazza XX Settembre, manifestazione.

Imola, sabato 16 gennaio, ore 16, piazza Matteotti, manifestazione con studenti, genitori, docenti.

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