Umberto Tozzi
Immagine tratta dal suo profilo Twitter

Umberto Tozzi prende le distanze da ciò che l’ha visto “involontariamente” coinvolto durante il comizio di Donald Trump. Scopriamo cos’è successo

Attraverso un video-messaggio diffuso sui vari social network, Umberto Tozzi ha commentato i drammatici avvenimenti avvenuti negli scorsi giorni a Washington. Il cantante, in particolare, ha preso le distanze da un episodio che lo vede “involontariamente” coinvolto. Durante il comizio di Donald Trump, prima che successe l’assalto al Congresso, l’ex presidente degli Stati Uniti ha fatto ascoltare ai suoi sostenitori “Gloria” il noto brano di Umberto Tozzi.

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Cari fan, amici di tutto il mondo, ho appreso che “Gloria”, una delle canzoni a cui sono più legato, è stata utilizzata durante il comizio di Donald Trump. “Gloria” ha anticipato le drammatiche azioni di violenza fisica e verbale di cui siamo stati attoniti spettatori in questi giorni. Sono un’artista che sia nel pubblico che nel privato ha sempre privilegiato l’amore alla violenza, il dialogo alla forza. “Gloria” è un brano scritto per cantare la bellezza della vita e non certo come inno di rivolta. Mi dissocio completamente dall’uso di “Gloria” in quel contesto. Sono pronto, in qualità di autore, a difendere i principi e l’origine di questa canzone“, ha dichiarato Umberto Tozzi attraverso un video-messaggio pubblicato sui social.

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