Mara Sattei - Scusa testo
Immagine tratta da comunicato

Dopo aver collezionato oltre 175 milioni di stream, Mara Sattei ha pubblicato “Scusa”, il suo primo singolo. Ecco il testo e il significato

Nell’ultimo anno è stata protagonista di alcune delle più importanti collaborazioni che le hanno permesso di collezionare circa 175 milioni di stream sulle varie piattaforme. Alcuni titoli? Sicuramente “Altalene” al fianco di Coez e “Spigoli” con Carl Brave e il fratello Tha Supreme. Sto parlando di Mara Sattei, una delle voci più interessanti e riconoscibili dell’intero panorama musicale italiano. Infatti, finalmente è arrivato il momento di ascoltare il suo primo singolo ufficiale dal titolo “Scusa“. Ecco il testo e il significato.

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Significato

A proposito del brano, prodotto, ovviamente, da tha Supreme, Mara Sattei ha affermato che la parola “Scusa”, seppur breve e concisa, ha avuto una risonanza enorme nella sua testa. “La parola “scusami ricorda tutte quelle volte in cui ho fatto fatica a pronunciarla o scriverla, ma che ha successivamente cambiato la storia della mia vita in tanti punti. Sì, chiedere “scusa” mi ha aiutata a chiudere tanti capitoli, ma allo stesso tempo ad iniziarne tanti altri ancora più belli. Saper chiedere scusa ci rende liberi.”

Scusa – Testo

Penso a un mondo minimal
So come inventarlo
Taglia i lacci stretti dai
Quando amici mai no

Poi mi faccio piccola
Salgo sopra un palmo
Rido a denti stretti sai
E piango mentre canto

Mentre fuori piove ascolto din din
Cade si da un grattacielo spento
E ridiamo insieme come bimbi
E la radio passa un altro pezzo

Faccio solo cose per mentirmi
Che il mio nome suona come un’eco
E piangiamo insieme come bimbi
Mentre dico Ciao mi giro e
Cerco

Solo il pensiero che scrivo
Vola
faccio domande da schifo, scusa
Siamo in un casino immenso
E dimmi in fondo cosa hai perso?
Io ti dico cosa è perso

Solo il destino ci incrocia a metà
Poi do risposte da schifo, scusa
Mentre vivo nell’immenso
Dimmi in fondo cosa hai perso?
Io ti dico che mi hai perso

Qua la strada è ripida
Non so ma si corre
A tratti poi si scivola
E restiamo in forse 

Poi mi faccio piccola
Dentro un vuoto enorme
Nel mio petto chi lo sa
Lasciamo le orme

Mentre chiamo fuori ascolto din din
Esce si da un ascensore spento
E giochiamo insieme come bimbi
E la radio passa un nuovo pezzo

Faccio solo cose per smentirmi
Che il tuo nome suona come un’eco
E moriamo dentro come i film si
Mentre dico Ciao respiro e
Cerco

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