Sette minuti, Michele Placido racconta le donne



Sette minuti

Sette minuti: nel suo ultimo lavoro sul grande schermo, il regista pugliese, racconta la storia di undici donne e di una scelta che cambierà le loro vite

Con Sette minuti, Michele Placido firma la dodicesima regia, dopo successi come Romanzo Criminale e Vallanzasca – Gli angeli del male. Il film sarà nelle sale il 3 novembre, ma verrà presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 21 ottobre.

Attualissimo il tema già affrontato nel 2014 scelto da Stefano Massini per un versione teatrale della  vicenda, con la regia di Alessandro Gassmann: Sette minuti è una storia vera, accaduta in Francia nel 2012. Un duro braccio di ferro tra undici operaie tessili di Yssingeaux, nell’Alta Loira, impiegate di una multinazionale, messe alla prova da una strana offerta di rinnovo di contratto e i nuovi dirigenti subentrati al controllo. Sembra che non siano previsti licenziamenti,  ma le donne devono decidere in poche ore il loro destino e quelle delle trecento colleghe.

In una società in cui il divario tra ricchi e poveri è sempre più evidente e il confine fra necessità di lavorare e dignità è sempre più labile, emergeranno tutti gli aspetti personali,  e le  vite disgraziate di donne, madri, figlie. Undici caratteri, undici differenti disperati tentativi di opporre resistenza e di reagire all’incertezza del futuro, tra caos e continua ricerca di giustizia.

Con un cast stellare (Ottavia Piccolo, già interprete a teatro, Cristiana Capotondi, Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia, alla sua quinta prova sul grande schermo, Maria Nazionale, protagonista dopo l’interpretazione del 2008 in “Gomorra” di Matteo Garrone, Violante Placido, Clémence Poésy, Sabine Timoteo, Anne Consigny), Placido racconta fatiche e sui diritti negati delle donne: una vera e propria sfida per il regista foggiano, quella di riprendere temi di vecchi film di Pietro Germi o Mario Monicelli, o di storie come quella interpretata dall’indimenticabile Silvana Mangano in Riso Amaro di Giuseppe De Santis.

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