Siria, Trump firma ufficialmente le sanzioni alla Turchia



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immagine da Pixabay

Erdogan pretende il sostegno da parte di tutto il mondo per i rifugiati della Siria. Trump, invece, firma le sanzioni alla Turchia, beccandosi le critiche

Il presidente americano Donald Trump ha firmato il decreto con cui dà il via libera alle sanzioni Usa alla Turchia per il suo attacco ai curdi nel nord della Siria. Un vero e proprio avvertimento nei confronti di una guerra aspra, che si sta combattendo per via di una causa (a suo avviso) sbagliata. Le sanzioni, naturalmente, non hanno raggiunto il consenso di Erdogan, premier russo, che pretendeva il sostegno da parte di tutto il mondo per farsi carico dei rifugiati siriani.

Se la Turchia continuerà la sua operazione, esacerberà la crisi umanitaria, con potenziali disastrose conseguenze. Per evitare ulteriori sanzioni Ankara deve immediatamente cessare la sua offensiva e tornare al dialogo con gli Stati Uniti.” ha dichiarato il segretario di Stato americano Mike Pompeo.

Trump ha detto chiaramente che gli USA vogliono che la Turchia cessi l’invasione, attui un immediato cessate il fuoco e inizi a negoziare con le forze curde in Siria per mettere fine alla violenza. Abbandonare questa battaglia ora e ritirare le forze Usa dalla Siria ricreerà le condizioni per la cui eliminazione abbiamo lavorato duro e causerà la rinascita dell’Isis.” ha poi concluso.

Il problema, però, è che proprio dalla Casa Bianca continuano ad arrivare messaggi contraddittori di giorno in giorno. Sul territorio, infatti, l’avanzata della Turchia prosegue, e sembra che l’obiettivo militare americano non sia quello di aiutare i curdi nella guerra, ma di lasciarli “al macello”. Un bruttissimo segnale.

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