Il sommergibile Smeraldo, scomparso nel 1941 con 45 uomini, forse ritrovato al largo della Tunisia
In sintesi. Il sommergibile italiano Smeraldo, scomparso nel settembre 1941 con 45 uomini a bordo, potrebbe trovarsi tra i relitti di un cimitero di sommergibili al largo di Tabarka, in Tunisia, secondo un servizio del TG1 del 1° novembre 2026. L’identificazione dello Smeraldo non è accertata: per la certezza serve un’ispezione diretta dei relitti.
I punti chiave
- Il sommergibile Smeraldo della Regia Marina partì da Augusta il 15 settembre 1941 con 45 uomini a bordo e non tornò mai alla base.
- Il TG1 ha indicato il 1° novembre 2026 che tra i relitti al largo della Tunisia ci sarebbero lo Smeraldo e otto sommergibili britannici.
- I relitti individuati al largo di Tabarka, in Tunisia, giacciono a una profondità tra i 70 e i 90 metri.
- Il sub belga Jean-Pierre Misson ha annunciato il ritrovamento dei relitti nel 2018.
- Gli storici ritengono più probabile che lo Smeraldo sia stato distrutto da una mina, perché i registri della Royal Navy non segnalano l’affondamento di alcun sommergibile italiano in quel periodo.
Il sommergibile italiano Smeraldo, scomparso nel settembre 1941 con 45 uomini a bordo, potrebbe trovarsi tra i relitti di un cimitero di sommergibili individuato al largo della Tunisia.
L’identificazione dello Smeraldo non è però accertata. Il 1° novembre 2026 un servizio del TG1 ha indicato che tra i relitti ci sarebbe anche il battello della Regia Marina, insieme a otto sommergibili britannici. Per avere la certezza serve un’ispezione diretta dei relitti.
Come il sonar ha individuato i relitti al largo di Tabarka
Nel 2018 il sub belga Jean-Pierre Misson ha annunciato il ritrovamento di una serie di relitti di sommergibili militari al largo di Tabarka, in Tunisia. Misson esplora da anni i fondali del Mediterraneo meridionale con sistemi sonar e acustici.
I relitti si trovano a una profondità compresa tra i 70 e i 90 metri. Il TG1 è tornato sulla scoperta il 1° novembre 2026, collegandola allo Smeraldo.
Perché lo Smeraldo non tornò dall’ultima missione
Lo Smeraldo lasciò Augusta il 15 settembre 1941 per la sua sedicesima missione. Doveva tendere un agguato ai convogli britannici lungo le coste tunisine, a ponente di Malta.
Il Canale di Sicilia, in quel periodo, era presidiato dalla caccia antisommergibile degli Alleati ed era costellato da ampi sbarramenti di mine. Per sfuggire alla radiogoniometria nemica lo Smeraldo osservava il silenzio radio, quindi la Supermarina italiana non ricevette alcun segnale.
Il rientro era previsto per il 26 settembre 1941, ma il sommergibile non ricomparve. Lo Smeraldo fu dichiarato disperso in mare insieme al comandante Bartolomeo La Penna e a tutto l’equipaggio.
L’ipotesi più accreditata: lo Smeraldo urtò una mina
I registri della Royal Navy non segnalano l’affondamento di alcun sommergibile italiano in quel periodo. Per questo gli storici ritengono più probabile che lo Smeraldo sia stato distrutto da una mina.
Le acque attraversate dal sommergibile erano infatti disseminate di sbarramenti difensivi posati da britannici e francesi. La fine dello Smeraldo è stata ricostruita solo confrontando rotte teoriche e bollettini di guerra, perché non ci fu alcun SOS.
Che sommergibile era lo Smeraldo della Regia Marina
Lo Smeraldo apparteneva alla classe Sirena ed era stato varato a Taranto nel 1933. Era un sommergibile costiero, pensato per agguati rapidi nel Mediterraneo e non per lunghe crociere oceaniche. Misurava poco più di 60 metri di lunghezza e meno di 6,5 metri di larghezza.
| Navigazione | Motori | Velocità massima |
|---|---|---|
| In superficie | Due diesel Tosi | 14 nodi (circa 26 km/h) |
| In immersione | Due elettrici Magneti Marelli, circa 800 cavalli totali | 7,5 nodi (circa 14 km/h) |
Lo Smeraldo disponeva di 6 tubi lanciasiluri da 533 millimetri, 4 a prua e 2 a poppa. Sul ponte aveva un cannone da 100/47 millimetri e mitragliatrici binate da 13,2 millimetri per la difesa aerea.
Il primo siluro italiano della Seconda guerra mondiale
Dal 1935 lo Smeraldo fece parte delle squadriglie sommergibili con base a Messina. Tra il 25 agosto e il 6 settembre 1937 partecipò clandestinamente alla guerra civile spagnola, con una sola missione nelle acque di Capo Palos, conclusa senza risultati.
L’Italia entrò in guerra il 10 giugno 1940 e lo Smeraldo si trovava a Tobruk, in Libia. Nella notte dell’11 giugno 1940 fu il primo sommergibile italiano a lanciare un siluro nel conflitto, ma il colpo andò a vuoto per il mare mosso.
Poche settimane dopo, cacciatorpediniere britannici localizzarono lo Smeraldo e lo investirono con circa 200 bombe di profondità. Il sommergibile subì gravi danni ma non affondò, e raggiunse Tobruk.
I danni erano troppo estesi per i cantieri libici. Lo Smeraldo fu trasferito all’Arsenale di Augusta, in Sicilia, dove restò cinque mesi per le riparazioni. Tornato in mare, svolse altre missioni tra Egitto, Malta e Creta, tutte senza risultati.
Domande frequenti
Il sommergibile Smeraldo è stato ritrovato?
Non ancora con certezza. Il 1° novembre 2026 un servizio del TG1 ha indicato lo Smeraldo tra i relitti di un cimitero di sommergibili al largo della Tunisia, ma l’identificazione non è accertata. Per averne la certezza serve un’ispezione diretta dei relitti.
Quando è scomparso il sommergibile Smeraldo?
Lo Smeraldo lasciò Augusta il 15 settembre 1941 per la sua sedicesima missione. Il rientro era previsto per il 26 settembre 1941, ma il sommergibile non ricomparve e fu dichiarato disperso in mare.
Come è affondato il sommergibile Smeraldo?
La causa non è accertata. Gli storici ritengono più probabile che lo Smeraldo sia stato distrutto da una mina, perché i registri della Royal Navy non segnalano l’affondamento di alcun sommergibile italiano in quel periodo. Non ci fu alcun SOS: la sua fine è stata ricostruita confrontando rotte teoriche e bollettini di guerra.
Quante persone c’erano a bordo dello Smeraldo?
A bordo dello Smeraldo c’erano 45 uomini. Il comandante era Bartolomeo La Penna, dichiarato disperso in mare insieme a tutto l’equipaggio.
A che profondità si trovano i relitti dei sommergibili al largo di Tabarka?
I relitti di sommergibili militari al largo di Tabarka, in Tunisia, si trovano a una profondità compresa tra i 70 e i 90 metri. Li ha annunciati nel 2018 il sub belga Jean-Pierre Misson, che esplora i fondali del Mediterraneo meridionale con sistemi sonar e acustici.
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