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immagine da Pixabay

Nuovo test per il prototipo SN11 realizzato da SpaceX: mancato l’atterraggio, il razzo è esploso in cielo, durante la fase di caduta controllata

Il volo dell’astronave futuristica a forma di proiettile di SpaceX è stato un disastro: il tentativo, il quarto per questo modello, è stato lanciato dalla struttura di test della compagnia Boca Chica, al confine tra Stati Uniti e Messico. Il “salto” non è riuscito nemmeno stavolta perché il razzo è esploso in cielo, durante la fase di caduta controllata. Nelle prossime settimane saranno effettuate le analisi per comprendere quale problema sia occorso con i motori e saranno apportate le modifiche strutturali necessarie. Già un mese fa un altro test si era concluso in modo simile.

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“Sembra che il motore 2 abbia avuto problemi durante la salita – spiega Elon Musk su Twitter – abbia raggiunto la pressione giusta della camera operativa durante atterraggio, ma, in teoria, non era necessario”.

Di recente Elon Musk ha annunciato l’assunzione di centinaia di tecnici e ingegneri e ha lanciato il suo piano più ambizioso: portare gli esseri umani su Marte entro il 2023, cioè dieci anni prima dell’obiettivo della NASA di far atterrare gli astronauti sul Pianeta Rosso.

Space Exploration Technologies Corporation è un’azienda aerospaziale statunitense con sede a Hawthorne, USA, costituita nel 2002 da Elon Musk con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione di Marte. SpaceX mantiene accordi con la NASA per l’invio di missioni di rifornimento verso la Stazione Spaziale Internazionale (i contratti Commercial Resupply Services) e di astronauti (Commercial Crew Program), nonché con il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America e compagnie private per il lancio di satelliti.

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