Pennsylvania, barbecue al sangue: 5 morti e 3 feriti da colpi di arma da fuoco

sparatoria in Wilkinsburg

Ancora una strage in America, questa volta per una sparatoria in Wilkinsburg, Pennsylvania. Durante una festa, almeno due persone armate di fucile hanno aperto il fuoco sui presenti, uccidendo cinque persone e ferendone tre. La polizia indaga, ma neanche si sa ancora se i due fossero coordinati e se le finalità del gesto fossero omicida

sparatoria in Wilkinsburg pennsylvania
I media americani hanno fornito aggiornamenti in diretta gli sviluppi della sparatoria in Wilkinsburg tramite Twitter.

Sparatoria in Wilkinsburg, Pennsylvania. Non sono ancora chiare le dinamiche, ma quello che la polizia ha diffuso con un comunicato stampa è agghiacciante: durante una festicciola in un cortile, due persone armate di fucili automatici si sono avvicinati sparando sui presenti.
Il particolare che sbalordisce è che l’attacco sembra sia stato coordinato per colpire il maggior numero di invitati possibili; tuttavia la polizia è cauta e riferisce ciò di cui è a conoscenza, ovvero nulla. Infatti, non sono chiare né le dinamiche né i movimenti, tanto che non si può parlare nemmeno di azione coordinata. Vediamo, dunque, gli aspetti che invece sembrano avere chiarezza.

I fatti. Durante un barbecue in un cortile del retro di un’abitazione, una persona ha cominciato a sparare sul gruppo che, naturalmente, è scappato allontanandosi dall’assalitore, cercando riparo in casa. Così facendo, tutti si sono trovati accalcati presso la veranda dell’abitazione, al cui indirizzo ha cominciato a sparare il secondo assalitore. I testimoni riferiscono di aver sentito esplodere svariati colpi di fucile per qualche minuto: è evidente l’intenzione di compiere un’orrenda carneficina. Nessuno dei due assassini era tra gli invitati.
Non si parla ancora di complicità tra i due assalitori – e neanche si sa ancora se di complici ce ne siano altri – ma è caccia all’uomo.
Il bilancio è di cinque morti e tre feriti, due dei quali in condizioni critiche.

Il numero di proietti esplosi, l’efferatezza del gesto, l’organizzazione del piano lasciano sgomento il Paese, che ancora non ha risposte per questo atto criminale e che solo apparentemente è tornato alla calma della normalità.