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Da Denis Dosio a Katuxa, da Follettina alla signora de ”Non c’è ne Coviddi”; ma queste nuove “Star” meritano il successo che hanno?

Facendo zapping tra i vari canali della televisione italiana, qualche  tempo fa, sono ”incappata” in uno spezzone di Pomeriggio Cinque che aveva come titolo: ”Diventano star grazie ai social – ma il loro successo è meritato?”

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Intanto chiedo scusa a Barbara d’Urso, o a chi per lei, per aver rubato il titolo e l’idea; ma effettivamente, guardando gli ospiti presenti durante lo show, anche io mi sono posta questa domanda e, dopo diversi giorni di riflessione, ho cercato di darmi una risposta.

Subito, senza pensarci troppo, la parola ”gavetta” si è fatta strada nella mia mente. Quante volte abbiamo sentito, durante le interviste, cantanti e attori parlare del loro percorso per arrivare al successo: un successo meritato. Anni e anni di lavoretti, fallimenti, porte chiuse in faccia, demotivazione; fino ad arrivare al momento in cui qualcuno si è accorto di loro e finalmente gli sono state aperte le porte della popolarità. Basti pensare a Mariah Carey o Elton John, che sono stati coristi e ballerini per altri artisti prima di diventare due dei cantanti più apprezzati del mondo; Harrison Ford, prima di diventare Indiana Jones, faceva il falegname; Jennifer Aniston che lavorava come cameriera. Ciò che accomuna questi nomi e tanti altri era la voglia di arrivare la successo, di diventare qualcuno e di non essersi arresi fino a raggiungere l’obiettivo.

C’è anche da dire che, con l’arrivo degli anni 2000 la percezione di gavetta è mutata come a mutare è stata la società. Non più fatica e lavoro prima di arrivare al successo ma, per diventare star, la strada veloce è stata passare per qualche reality: Grande Fratello, Amici, X Factor e tanti altri. Ci sono state innumerevoli discussioni sulla nascita di questi talenti del piccolo schermo, visti come meteore portate al successo non più da persone competenti come i discografici e registi ma dal pubblico, sovrano indiscusso del televoto. Dal periodo ”talent” però, su cui nessuno avrebbe scommesso, sono usciti nomi come: Emma Marrone, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Giusy Ferreri (x Factor e Amici); Luca Argentero, Francesco Testi, Eleonora Daniele, Filippo Bisciglia (tutti dal Grande Fratello). Ad oggi, qualcuno avrebbe da ridire su di loro e il successo che hanno ottenuto?

Ma arriviamo ai tempi nostri. Non c’è più la gavetta, i reality show sono sempre meno e di solito vengono trasformati della versione ”VIP” per essere più interessanti… Oggi come si arriva al successo?

Social. La parola chiave per le star del presente e del futuro è questa: Istagram, Facebook, Tik Tok, Twitter. Figli del cambiamento sociale, i nuovi Very Important Person hanno il potere di divertire, interessare, creare contenuti in soli 15 secondi. Il tempo di una storia Istagram o di un Tik Tok, il tempo per una pausa veloce da una realtà sempre più frenetica e incalzante. E quindi via al successo di chi ”Saluta Antonio”, di chi ”Ha preso il muro Fratellì”, di chi che pensa che ”Non c’è ne Coviddi” e di chi sente così tanto caldo che ”Sembra di essere a Rio de Janeiro”.

Sono talenti? Sono meteore? Meritano di avere spazio nei salotti della televisione italiana? Sentimenti contrastanti animano le risposte a queste domande, ma infondo adesso cosa va di moda? Il tormentone.

La frase che ascolti e ti fa ridere, la questione che ti indigna ma ti diverte. Nulla contro i veri talenti, che prima o poi a prescindere riescono a trovare la loro strada; ma non si può fingere di non essere ammaliati da questi personaggi che vengono direttamente dal popolo, dalla ”strada” e intrattengono il pubblico con quel poco che basta per far parlare di sé.

Come disse Andy Warhol: ”Nel futuro, ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti”. Il tempo si è indubbiamente ridotto, non sono minuti ma sono secondi eppure il pittore non aveva tutti i torti. Ognuno a modo nostro, con quelle brevi storie sui social, ci sentiamo in dovere di far conoscere ai nostri amici e al mondo cosa stiamo facendo, cosa stiamo pensando o come ci sentiamo durante la giornata come se fossimo anche noi, nel nostro piccolo, delle star con un pubblico al seguito.

E mentre si discute sulla meritocrazia di queste nuove star che ci intrattengono con, a volte, la loro semplice quotidianità e che finiscono per diventare dell’ospiti di punta di Barbara D’Urso, Follettina si prepara un semplice caffè che le farà guadagnare followers e, molto velocemente, anche soldi e popolarità.

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