L'Italia andrà sulla Luna
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Un gruppo internazionale di un’ottantina di fisici ha trovato risposta spiegando perché le stelle brillano senza collassare: interviene un’altra reazione nucleare tra carbonio, azoto e ossigeno

Un gruppo internazionale di un’ottantina di fisici ha trovato risposta spiegando perché le stelle brillano senza collassare. A guidare l’impresa è stato il professor Gianpaolo Bellini dell’Università statale di Milano e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. I maggiori contributi sono arrivati anche da ricercatori dell’Università di Princeton e dell’Università di Genova ai quali si sono aggiunte partecipazioni inglesi e tedesche.

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Bellini, rientrato in Italia dopo dieci anni trascorsi al Fermilab di Chicago, mise insieme un gruppo internazionale di ricercatori dedicati alla nuova avventura. “Abbiamo scoperto che le stelle più grandi del Sole, riescono a brillare perché interviene un’altra reazione nucleare tra carbonio, azoto e ossigeno, battezzata CNO dai loro simboli chimici, la quale garantisce appunto quella temperatura e pressione che contrasta la forza di gravità – ha dichiarato Bellini – . Questo ciclo esiste anche nel Sole, ma in misura però molto inferiore, intorno all’1 per cento, rispetto agli astri maggiori. Però bastava per lanciare i neutrini che ci interessavano e che abbiamo catturato”. Conclude Bellini: “Ora abbiamo la prima fondamentale conferma sperimentale di come brillino le stelle più pesanti del Sole”.

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