Lazio, Lotito
Foto: YT SS Lazio

Il patron biancoceleste si scaglia contro le regole del protocollo: ”C’è un’aleatorietà dell’interpretazione dei risultati”

Nella polemica sul caos tamponi in casa Lazio non poteva mancare di certo l’opinione di Claudio Lotito. Il patron biancoceleste con un’inervista rilasciata a La Repubblica ha espresso tutte le sue perplessità, facendolo ovviamente allla sua maniera.

“Che vuol dire positivo? Positivo vuol dire contagioso, no? Anche nella vagina delle donne ci sono i batteri. Ma mica tutti sono patogeni”. Lotito poi aggiunge: “Ce stanno a fa’ il gioco delle tre carte. Anche Tare è positivo. Oggi nessuno ti dice se infetta oppure no. C’è un’aleatorietà dell’interpretazione dei risultati”. 

Altro tema delicato è quello che riguarda Ciro Immobile. Il bomber napoletano, risulato positivo ai test Uefa, dopo poche ore ha ripetuto i test ed è risultato negativo al tampone fatto dal centro convenzionato dalla Lazio. Immobile l’ha valutato il medico, gli ha rifatto l’idoneità sportiva e la capacità polmonare a riposo e sotto sforzo, stava meglio di primaprecisa Lotito.

Proprio su questa diversa valuatazione dei tamponi il presidente laziale ha voluto chiarire il perchè affidarsi al centro di analisi di Avellino e non uno a Roma tipo lo Spallanzani:“Se lo immagina la gente in fila e noi che passiamo avanti? Non mi andava che si pensasse che i giocatori avessero una corsia preferenziale rispetto ad altri cittadini“. 

Poi infine la stoccata ad Urabano Cairo:“Lui mi odia a morte dopo che ha perso con me, i suoi giornali mi attaccano per questo. Ma perde sempre, è l’ultimo in classifica”.