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Taranto, grande successo per il Concerto dell’uno maggio tra grandi artisti, ambiente e umanità. La fotogallery di ZON

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Taranto – Tantissime persone per un concerto, quello dell’uno maggio, che riscuote sempre un grande successo: sarà la presenza di un parterre de rois della scena musicale, la location, i temi trattati, le straordinarie capacità del Comitato organizzatore, il messaggio di speranza, rabbia e umanità, che rendono questo evento unico nel suo genere e differente da tante manifestazione che si tengono, appunto, durante la Festa del Lavoro e dei Lavoratori.

Secondo gli organizzatori, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, si sono superate le duecentomila presenze nonostante la pioggia che ha “disturbato” l’evento fino al tardo pomeriggio; un successo anche social visto i quasi 5000 tweet all’ora all’insegna dell’hashtag #unomaggiotaranto.

Sul palco si sono succeduti veri e proprio big della musica italiana: Renzo Rubino, con il suo omaggio a Lucio Dalla; Levante; Mama Marjas; Niccolò Fabi che ha duettato con Daniele Silvestri, accompagnati da Roy Paci alla tromba.

La serata è stata all’insegna del rock puro e duro con i Litfiba, capitanati da un intramontabile e quanto mai scenico Piero Pelù, gli Afterhours, Il Teatro degli Orrori con un ipnotico Pierpaolo Capovilla, I Ministri.

Il Concerto dell’uno maggio di Taranto, però, non è solo ottima musica, ma anche impegno civile e sociale: sul palco allestito nel Parco Archeologico delle Mura Greche, si sono succeduti il caso Regeni, i NO TRIV e la questione migranti trattata da Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa. E ancora il caso Aldrovandi, con la presenza di Patrizia Moretti, madre di Federico, studente 18enne ucciso a Ferrara nel 2005 dopo essere stato fermato per un controllo, fino al video-intervento di Yanis Varoufakis, ex Ministro delle Finanze del primo governo Tsipras.

La quarta edizione del concerto dell’uno maggio di Taranto condotta da Valentina Correani e Andrea Rivera, è stata dunque un vero e proprio successo che resterà impresso nella mente e nel cuore dei migliaia di giovani accorsi da tutta Italia.

La direzione artistica dell’evento porta la firma, come sempre, di Roy Paci e dell’attore Michele Riondino che ha detto dal palco: “Siamo qui oggi perché non ci sentiamo amati dal governo che produce solo decreti mortali e dai sindacati che organizzano pseudo-scioperi a braccetto con Confindustria per bloccare la città”.

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