Templi di Agrigento, come venivano costruite le case degli dei



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immagine da Pixabay

Dal 12 giugno al 30 novembre Agrigento ospiterà uuna mostra dedicata alla costruzione dei templi, un processo che suscita ancora tanta curiosità

Agrigento, la culla dei templi greci, ospiterà dal 12 giugno al prossimo 30 novembre la mostra mostra “Costruire per gli dei. Il cantiere nel mondo classico”. 

Grazie ad essa si potranno apprendere dei metodi di costruzione su quelle che sono considerate le case degli dei.

Chi non si è mai chiesto in che modo i primi operai della storia sollevassero i blocchi di cemento e li assemblassero per costruire le dimore delle divinità?

Sarà possibile ammirare modelli a grandezza naturale delle prime macchine utilizzate nelle costruzioni.

Gli ideatori del progetto

Questo progetto è stato ideato da Giuseppe Parello, direttore del Parco Acheologico, Alessandro Carlino, esperto di templi.

Fra gli archeologi Stefano De Caro, Heinz Jurgen Beste, che ha studiato il Colosseo, Carmelo Bernardo, e Manolis Korres, che hapartecipato al restauro dell’Acropoli di Atene e del Partenone.

Cosa vedere

Questo team di studiosi ah cercato di ricostruire, dalle origini, la città greca di Akragas, considerata dal poeta Pindaro “la più bella delle città mortali”.

“Costruivano come se dovessero vivere in eterno e banchettavano come se dovessero morire l’indomani”. 

Dal Tempio di Giunone fino a quello dei Dioscuri saranno svelati i segreti della costruzione e dei materiali che hanno fatto nascere questa città.

 

 

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