Terrorismo, Gentiloni predica calma e dice no al protezionismo



Gentiloni

Presentando la relazione dell’Intelligence, il premier Paolo Gentiloni ha dichiarato di voler contrastare gli estremismi politici. Ha poi manifestato l’apertura al mercato libero

Paolo Gentiloni è tornato a parlare di terrorismo. Presentando la relazione dell’Intelligence, il premier ne ha approfittato per dichiarare espressamente la sua battaglia nei confronti dei movimenti estremisti in Italia.

Nel 2018 il contesto è quello dell’imprevedibilità geopolitica, ci sono stati grandi successi, primo fra tutti l’Isis, ma la minaccia terroristica è tutt’altro che esaurita. In un mondo caratterizzato dall’ossessione della visibilità abbiamo un pezzo di Stato che fa della riservatezza il proprio tratto distintivo. Dobbiamo loro riconoscenza per il loro lavoro che rifugge dalla visibilità ed è prezioso per tutti noi.” ha dichiarato Gentiloni.

Il Presidente del Consiglio si è poi soffermato sul clima estremista che si sta diffondendo in Italia: “Bisogna contrastare i rischi della radicalizzazione interna, con la reazione violenta al disagio sociale e la pratica violenta dell’estremismo politico. C’è libertà di manifestare e non di aggredire e l’intelligence è attenta a che questi fenomeni non sfocino mai nel risorgere del germe dell’eversione interna. Dobbiamo sempre tenere alta la guardia.”

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