Trentasette anni si dava inizio al mito The Blues Brothers

Il 20 giugno 1980 usciva nelle sale The Blues Brothers, un film “da neri”, che è entrato nella leggenda del blues, cambiando la storia del cinema. #AccadeOggi

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Oggi, esattamente trentasette anni fa, nei cinema americani veniva proiettato per la prima volta il film The Blues Brothers, scritto a quattro mani da John Landis e Dan Aykroyd, in una sorta di omaggio alla musica nera statunitense.

Trentasette anni si dava inizio al mito The Blues BrothersJohn Belushi (Jake) e Dan Aykroyd (Elwood), i due protagonisti del film, si erano conosciuti a Toronto nel 1973, nel locale di Aykroyd: inizialmente parte di un collettivo di comici, nel 1975 entrarono nel cast di Saturday Night Live. Oltre la propensione comica, erano animati da una comune passione per la musica: Aykroyd suonava l’armonica, Belushi sapeva suonare la batteria e gli piaceva cantare.

Toronto e Chigago, il blues e il rock anni Settanta: da un lato lo zelante e riflessivo Dan Aykroyd, dall’altro John Belushi, tutto genio e sregolatezza. Nacquero così i Blues Brothers, da un’idea dello stesso Aykroyd con la collaborazione di Howard Shore, vincitore di tre Oscar per la colonna sonora de Il Signore degli Anelli.

Trentasette anni si dava inizio al mito The Blues BrothersPrima di diventare un film “di culto”, anche perché apice della breve carriera cinematografica di John Belushi, che morì di overdose due anni dopo, la produzione ebbe molti ritardi e rischiò di saltare in più occasioni, proprio a causa dei guai con la cocaina di Belushi.

Jake e Elwood sono gli antieroi della musica, entrati nell’immaginario collettivo con il faccione di Belushi ed un sbarbatello Aykroyd con il loro completo, i cappelli e gli occhiali scuri, mentre sfrecciano a tutto gas per le strade di Chicago a bordo della Bluesmobile, in missione per Dio.

Così è iniziata la storia di un mito.

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