TikTok

La piattaforma social cinese TikTok ha indicato la necessità di sapere l’età dei propri utenti al fine di monitorare gli accessi all’app

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TikTok nella giornata di oggi, martedì 9 gennaio, ha indicato la richiesta da parte dell’app di conoscere la data di nascita del proprietario del telefono. Non è la prima volta negli ultimi mesi e settimane che la piattaforma di condivisione cinese lancia questa richiesta, e potrebbe non essere neppure l’ultima. Le ragioni vanno ricercate in un provvedimento del Garante della Privacy italiano emesso pochi giorni fa nei confronti dei gestori dell’app.

I motivi del Garante della Privacy

Dopo la morte della piccola Antonella Sicomero a Palermo, il Garante della Privacy ha velocizzato le procedure di indagine che aveva già avviato tempo fa nei confronti di TikTok. Al fine d capire in quale modo proteggesse i minori dai contenuti inadatti ospitati al suo interno. Nel frattempo le indagini sulla tragedia hanno appurato che il gesto della bimba non fosse riconducibile a una sfida trovata all’interno della piattaforma. Il tema di come i bambini vengano esclusi dall’accesso a TikTok è però rimasto sul tavolo, e il Garante ha imposto ai gestori di adottare una serie di misure per mitigare il problema. Tra queste figura una soluzione temporanea: richiedere nuovamente l’età a tutti gli iscritti per accertarsi che abbiano più di 13 anni.

La scarsa efficacia della misura

La piattaforma aveva già intrapreso un percorso di verifica autonomo dell’età, più uno ulteriore imposto dalle autorità a ridosso della vicenda di Palermo. Anche questa volta però il controllo si basa su una semplice interfaccia che chiede agli utenti di inserire mese, giorno e anno di nascita, una misura semplice da raggirare.

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