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Mario Draghi annuncia le priorità del nuovo Governo: sanità, lavoro e scuola. In programma anche tre riforme essenziali

Durante il secondo giro di consultazioni, Mario Draghi ha iniziato a scoprire le carte di quello che potrebbe essere il nuovo programma di Governo. Riforme, scuola, lavoro e piano vaccinale sembrerebbero essere i punti prioritari del nuovo esecutivo, sarà comunque l’economista incaricato dal Presidente della Repubblica a spiegare nel dettaglio quali saranno i nuovi progetti per l’Italia. Nel frattempo a Palazzo Chigi si continua a lavorare affinché il nuovo Governo ottenga la maggioranza. Ma cosa dobbiamo aspettarci dal Governo Draghi?

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I temi prioritari: sanità, scuola, lavoro

L’ex governatore della Banca Centrale Europea nei giorni scorsi ha posto l’accento sulla questione vaccini, definendo prioritaria l’accelerazione del piano vaccinale. A tal fine Draghi prevede il potenziamento dell’approvvigionamento dei vaccini e della logistica per distribuirli. Ma il nuovo esecutivo si impegnerà anche per garantire anche un maggiore investimento sulla medicina territoriale. L’obiettivo dunque è quello di raggiungere nei prossimi mesi l’immunità di gregge, necessaria per la ripartenza economica.

Sulla scuola Draghi ha constatato che sono ancora molte le cattedre vacanti. Accanto alla necessità di nuovi docenti vi è anche quella di una rimodulazione della durata del calendario per compensare agli stop imposti dal Covid-19. A tal proposito si ipotizza l’allungamento dell’anno scolastico a giugno oltre i termini previsti.

Le principali novità del nuovo esecutivo riguarderanno soprattutto il mondo del lavoro e delle imprese. La politica che Mario Draghi adotterà sarà infatti molto diversa dai provvedimenti varati dal Conte bis. L’obiettivo è il graduale superamento delle misure assistenziali a favore di interventi più mirati e strutturali. In programma inoltre ci sarebbe la ripartenza degli investimenti pubblici, lo sblocco dei cantieri e la creazione di lavoro con le grandi infrastrutture.

Le riforme dell’esecutivo Draghi

Massima priorità a tre tipi di riforme: fisco, giustizia civile e pubblica amministrazione. L’idea è quella di avere pubblica amministrazione snella e digitalizzata, anche attraverso il necessario ricambio generazionale; giustizia efficiente e veloce; fisco equo e attento alla promozione degli investimenti. Questi interventi strutturali si legano agli obiettivi richiesti Commissione Europea per la concessione dei fondi legati al Recovery Plan.

Politica estera

Il fulcro del Governo capeggiato da Mario Draghi saranno i rapporti che l’Italia intratterrà con i Paesi esteri. Il nuovo esecutivo infatti nasce nel solco del più fiero europeismo e proprio in questo verso l’Italia rafforzerà i suoi rapporti con l’UE. Partendo dagli obiettivi del bilancio comune con l’Unione e il completamento politico dell’integrazione economica e monetaria. Altra pietra miliare del nuovo esecutivo, come ha annunciato l’ex presidente della BCE, sarà l’atlantismo, cioè la fortificazione dei rapporti con gli Stati Uniti.

Il documento programmatico di quello che potrebbe essere il nuovo esecutivo va comunque definito nel dettaglio. Sono ancora tanti gli argomenti di quali i gruppi politici devono raggiungere un accordo. Tutto infatti va definito nei minimi particolari, perché è sugli obiettivi che Mario Draghi si giocherà il voto di fiducia dei gruppi politici.

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