Sei tipi da neve, la vacanza che piace a tutti



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Sportivo, snob o buongustaio? Leggi tutti i profili degli amanti della settimana bianca sulla neve

È la vacanza preferita dagli italiani, accorda le famiglie e sopravvive alla crisi e al riscaldamento globale: è la settimana bianca, la formula della stagione fredda. Il segreto del suo successo è un’offerta che si adatta alle esigenze dei suoi destinatari, dando proprio a tutti una ragione per partire. Ma chi sono i tipi da neve? Leggi tutti i profili e scopri il tuo.

1. Lo sportivo. Affronta la montagna con grinta e abilità, sceglie la neve per passione pura. All’apertura degli impianti è già in pista, pronto a sfruttare ogni minuto utile. Non teme le pendenze ed è padrone dei suoi mezzi, siano essi sci o snowboard –per lo slittino vedi il profilo “Peter Pan”.

2. Lo snob. Te lo ritrovi vestito di tutto punto a gestire comitive di amici, sfoggia tute all’ultimo grido e occhiali griffati. Porta addosso un armamentario da centinaia di euro e temporeggia prima di risalire la montagna di neve: teme cadute rovinose che sposteranno l’attenzione dalla mise ai movimenti poco armonici delle gambe.

3. Il buongustaio. Della vacanza sulla neve apprezza principalmente la sala da pranzo dell’albergo. Ama i piatti di montagna e la carne al sangue, studia scrupolosamente le recensioni in rete e non sbaglia un colpo: sosta nelle migliori locande del paese e non teme lunghi tratti in auto per raggiungere i ristoranti più caratteristici del circondario (caminetto e tavoli in legno massiccio un must have).

neve 24. L’alcolista in borghese. Lontano cugino del buongustaio, coglie il lato alcolico della vacanza; sfrutta il fatto notorio che in montagna è sempre l’ora di un buon grappino e sa che non darà nell’occhio attaccandosi alla boccetta che porta appesa al collo alle tre del pomeriggio, se in alta quota. Saltella tra un rifugio e l’altro in cerca di calore e vince, decisamente.

5. L’amante della natura. Ama ciò che la montagna offre ai sensi e gode di silenzio e paesaggi. Neve è, ai suoi occhi, quiete e tregua, freddo pungente e fotografia. Quando il sole scotta, tintarella da portare a casa come souvenir.

6. Peter Pan. Nonostante abbia trent’anni suonati, l’affetto da sindrome di Peter Pan si intrattiene nell’aria bambini. Escursioni e lezioni di sci non gli interessano, mai provato a fare una pista con mezzo diverso dallo slittino. In compenso, è maestro nell’arte di lavorare la neve e crea splendidi pupazzi bianchi, generando malumori e disappunto tra i colleghi sotto i dieci anni. Il peggio che potrebbe succedergli è dimenticare la carota e lasciare incompiuta una promettente scultura.

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