Titanic di James Cameron trionfa agli Oscar 98′, 11 curiosità per 11 statuette



Titanic

Il 31 marzo 1998 Titanic vinceva ben 11 statuette. ZON.it vi propone 11 curiosità per 11 Oscar

Titanic è il capolavoro di James Cameron, uscito per la prima volta nelle sale il 18 novembre del 1997. Appena un anno dopo, ha fatto incetta di premi, addirittura 11 (su 12 nomination), record detenuto solo da altre due pellicole, ossia “Ben-Hur” (William Wylere, 1959) e “Il Signore degli Anelli-Il ritorno del re” (Peter Jackson, 2003) , in  occasione della 70° edizione della cerimonia degli Oscar 1998 tenuta presso lo  Shrine Auditorium di Los Angeles.

Un colossal da capogiro, dal costo di 285 milioni di dollari, cifra lautamente compensata dall’incredibile successo di pubblico ottenuto:  nei soli Stati Uniti raggiunse un incasso di 600 788 188 di dollari mentre a livello mondiale i 2 186 772 302 di dollari.

L’indimenticabile storia d’amore tra Jack e Rose, è stata ridistribuita in versione 3D, il 4 Aprile 2012, mentre in Italia a partire dal 6 dello stesso mese, decretando l’ennesimo trionfo sul grande schermo.

La rubrica #AccaddeOggi di ZonMovie ha messo insieme 11 curiosità, tante quanti gli Oscar vinti da Titanic, per celebrare uno dei più grandi capolavori della storia del cinema.

  • Cameron vs Cameron. Il boom al botteghino conquistato da Titanic è ricordato nei calendari cinematografici come il “maggior incasso cinematografico della storia”. Mantiene ineguagliato tale record per 12 anni, finché non viene superato dallo stesso James Cameron, con il fantasy movie Avatar del 2009.
  • Versione 3D sotto un cielo diverso. L’astrofisico Neil deGrasse Tyson a pochi giorni dalla presentazione del film aveva contattato il regista per fare un appunto: nella scena in cui Rose minaccia di gettarsi dalla nave, si vede l’inquadratura notturna del cielo in cui le stelle appaiono in una posizione diversa o almeno “innaturale”, rispetto a quella che avrebbero dovuto assumere alle 4:20 del mattino del 15 aprile 1912. Cameron ha quindi approfittato della riconversione in 3D per apportare la correzione, questa volta aiutato dal supporto dello scienziato.
  • McConaughey, strappò l’Oscar a Di Caprio, Ma Di Caprio gli strappò il ruolo da protagonista. Gli Studios avrebbero voluto Matthew McConaughey nel ruolo di Jack, ma Cameron dopo aver provinato gli attori, ritenne più idoneo per tratti somatici ed interpretazione, Leonardo Di Caprio.
  • Il vero Dawson. Il personaggio di Jack Dawson è frutto dell’immaginazione del regista, ma verosimile, infatti Cameron non ha mai escluso la possibilità di una reale esistenza di una personalità del genere.  Il caso ha voluto che a seguito del primo script, dietro una fitta indagine sia venuto fuori un certo J. Dawson. Joseph Dawson, di Dublino, fu recuperato insieme alle altre vittime del Titanic e sepolto al cimitero di Fairview Lawn in Nova Scotia. Oggi la sua tomba di pietra la # 227 è divenuta una reliquia, meta ogni anno di milioni di turisti che associano idealmente e con affetto, a quell’uomo il volto di Leonardo Di Caprio.
  • Gloria Stuart Nomination a 87 anni. Gloria Stuart è l’attrice che ha recitato nel ruolo di Rose da anziana, allora aveva 87 anni e ci vollero circa 7 ore di make up per farla arrivare all’età di 101 anni. Inoltre è stata la donna più anziana ad essere nominata agli Oscar per la categoria di attrice non protagonista.
  • Lezioni di Polka. Durante la scena in cui Rose viene invitata da Jack ad una festa esclusiva nei fatiscenti locali della 3° classe, si vedono i protagonisti ballare la Polka. Cameron non volle delle controfigure, per un effetto più realistico, pretese che gli attori prendessero lezioni di ballo.
  • “Come essere pugnalato da mille lame”. Nella sceneggiatura è contenuta tale espressione. La battuta viene detta da Jack per spronare Rose ad abbandonare l’idea del suicidio. L’artista della 3° classe racconta alla donna un aneddoto in cui da piccolo sarebbe scivolato in un laghetto ghiacciato rischiando la vita e paragona il contatto con l’acqua gelida alla perforazione di una lama. Si tratta in realtà della trascrizione di una testimonianza fornita da un sopravvissuto a proposito della temperatura dell’oceano al momento della caduta dalla nave.
  • “C’era spazio per due su quel pezzo di legno”. Questo il tormentone che si è innescato a seguito della proiezione del film. Nella scena in cui, in pieno affondamento del Titanic, Rose precipitata in mare con Jack, si regge su di un enorme monile di falegnameria, per tenersi a galla e al riparo dal congelamento delle acque, milioni di spettatori sollevarono un polverone mediatico sostenendo che ci sarebbe potuto essere spazio a sufficienza per il protagonista maschile. Cameron giustificò la scelta come estremo gesto di sacrificio e di amore compiuto dal romantico Jack. Il famoso “pezzo di legno” si basa su un manufatto vero e proprio ed è in mostra al Museo Marittimo dell’Atlantico in Halifax, in Nova Scotia (Canada).
  • Cameron mani d’artista. Nella scena in cui Jack è sul pontile e riproduce schizzi di mani di donna e signore borghesi, così come quella in cui ritrae Rose nuda con indosso solo il diamante “Cuore dell’oceano” le mani inquadrate, intente a destreggiare il carboncino sul foglio-tela, sono quelle del regista, appassionato da sempre di disegno dal vero.
  • Il cuore dell’oceano. È il diamante di 56 carati regalato da Carl a Rose. La pietra non esiste, ma è la mescolanza di tre veri gioielli: il Régent, diamante dei re di Francia ; il Marie Antoinette Bleu, un diamante blu tagliato a forma di cuore, che la regina Maria Antonietta indossò in occasione delle sue nozze e  il Diamante Hope, altro prezioso di colore blu che che Luigi XVI regalò a Maria Antonietta. Nel film l’immaginario oggetto è legato ad una suggestiva leggenda: “Quando il Re perse la corona e la testa, il diamante fu tagliato in forma di cuore”.
  • Un relitto venduto come rottame. Al termine delle riprese i resti del set in cui è stato ricostruito il Titanic adagiato in fondo all’oceano (alcune scene sono state girate con un sofisticato sistema di telecamere e ripetute immersioni, a bordo del vero relitto) sono stati smantellati e rivenduti col titolo di “rottami metallici”.

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