Trump-Biden, i democratici valutano l’impeachment per il presidente



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Alla base, c’è l’ammissione di Trump di aver parlato del candidato democratico al leader ucraino Zelenskij. L’obiettivo era quello di danneggiarlo

Una nuova spy story coinvolge la Casa Bianca. Da quando ha preso posizione nel rango più alto degli Stati Uniti, Donald Trump è sempre al centro di attacchi e di inchieste esterne. Questa volta, al centro dell’attenzione c’è la discussione con il neo-leader ucraino Volodimir Zelenskij dell’ex vice presidente americano e candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden in una telefonata dello scorso 25 Luglio. L’ammissione arriva dopo che l’intelligence statunitense e diverse inchieste giornalistiche avevano segnalato che il presidente statunitense avrebbe fatto pressioni su Kiev.

Oggetto dell’inchiesta, ancora una volta, è l’indagine sul figlio del candidato democratico, Hunter Biden, ex membro del consiglio di amministrazione di una società ucraina del gas. Secondo alcune voci, l’obiettivo sarebbe stato interferire di un Paese straniero per danneggiare la corsa del candidato. Al momento, infatti, il candidato è favorito per vincere le primarie dei democratici. Tra gli stessi suoi “colleghi”, inoltre, si è levato il polverone. Ora molti hanno aperto il dibattito sulla possibilità di sollevare l’impeachment, finora scartata dalla presidente del Congresso Nancy Pelosi.

Il caso è iniziato il 12 Agosto quando un funzionario governativo ha presentato una denuncia formale (“whistleblower complaint”) contro Trump ritenuta fondata, credibile e “urgente” dall’intelligence statunitense. Il documento non specifica chi fosse stato l’autore effettivo della denuncia. Inchieste giornalistiche successive, però, hanno individuato il colpevole in Volodimir Zelenskij, ex comico eletto presidente dell’Ucraina lo scorso Aprile.
Il tutto, però, è ancora da confermare.

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