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foto da Pixabay

All’ultimo atto della sua presidenza, Trump concede la grazia al suo ex-consigliere Bannon, all’italiano Buti e ad altre 70 persone.

La presidenza Trump si avvia sul viale del tramonto, con l’insediamento di Biden. Ma questo non ha impedito a Trump di concedere la grazia a 72 persone, tra cui il suo ex-consigliere Steve Bannon e l’italiano Tommaso Buti. Nulla da fare per Julian Assange, Edward Snowden e altri nomi diventati illustri negli scorsi anni.

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L’ex capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon, autodefinitosi “architrave, a livello mondiale, dei movimenti populisti di tutto il mondo” viene considerato il guru del sovranismo della destra internazionale. Arrestato ad Agosto con l’accusa di truffa nella raccolta fondi We Build The Wall, ideata per raccogliere i fondi per il muro tra Stati Uniti e Messico. Secondo l’accusa, la truffa avrebbe fruttato 25 milioni di dollari truffando centinaia di migliaia di donatori.

Tommaso Buti

Tutt’altra storia per il nostro connazionale Buti, un imprenditore fiorentino finito nei guai per reati contro il patrimonio. Tramite la sua legale, Calafiore Haley, Buti ha ringraziato Donald Trump. “Il provvedimento del presidente americano – comunica il legale – riguarda ipotizzati reati contro il patrimonio occorsi più di 20 anni fa e per i quali l’imprenditore italiano fu già processato in Italia e alla fine prosciolto dalla Corte di Appello nel 2007“.

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