Unexpected aurora

Unexpected Aurora in Chernobyl è un grattacielo green progettato per assorbire le radiazioni e bonificare l’area del celebre disastro

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L’Unexpected Aurora in Chernobyl degli architetti Zhang Zehua, Song Qiang e Liu Yameng ha ricevuto una particolare menzione d’onore nel contest eVolo 2015, che vede scontrarsi architetti e ingegneri di tutto il mondo per la progettazione di architetture verticali. 

L’argomento Chernobyl è sicuramente uno dei più delicati della storia.

Il 26 aprile del 1986 è ricordato da tutti come il giorno della catastrofe, il giorno in cui 7 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare la loro casa, senza il tempo di salutare per l’ultima volta i luoghi in cui sono cresciuti. Nonostante siano passati quasi 30 anni dalla tragedia, Chernobyl è ancora invivibile a causa dei livelli di radiazioni troppo alti. Secondo quanto registrato dalle autorità, ci vorranno ancora 60 anni per poter considera la città sicura.

Il progetto Unexpected Aurora, nasce proprio per questo: voler ridare una casa a coloro che l’hanno perduta e che hanno dimenticato la propria terra. Il grattacielo, secondo l’idea degli architetti, sarebbe in grado di assorbire le radiazioni presenti nella zona e di trasformarle in fotoluminescenza, ovvero assorbendo l’energia delle radiazioni sarà in grado di illuminarsi da solo.

“Quando il grattacielo smetterà di brillare, vorrà dire che la città è di nuovo sicura e che una nuova era è appena iniziata”, spiegano gli architetti.

L’Unexpected Aurora è composto da 4 strati:

  • Surface layer: serve a proteggere gli strati interni
  • Fluorescent plate: serve ad assorbire la radiazione e a trasformarla in luce
  • Structural Layer: serve da strato resistente a cui agganciare gli strati superficiali
  • Bottom plate: anche questo serve da protezione

I quattro strati che compongono il grattacielo, infatti trasformano le radiazioni in luce e, poiché la concentrazione di radiazioni è differente ai diversi livelli di altezza dal terreno, si creerà una luce maggiore in alcuni punti ricordando il fenomeno dell’aurora, da cui il nome.

Il progetto prevede inoltre un museo commemorativo alla base dell’edificio, per non dimenticare la vecchia Chernobyl.

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