Ungaretti alla prima prova di maturità con la poesia “Risvegli”



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Giuseppe Ungaretti è tra gli autori scelti per la prima prova di maturità. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla poesia “Risvegli”

Giuseppe Ungaretti è uno degli autori dell’analisi del testo della prima prova della Maturità 2019. Il brano scelto dal Miur per i maturandi è “Risvegli”, brano tratto da “Il porto sepolto”, confluito nel 1942 nella raccolta “L’allegria”.

Il poeta italiano, nato ad Alessandra d’Egitto alla fine dell’Ottocento, era uno dei più papabili secondo il tototema della vigilia. Secondo un sondaggio di Skuola.net, ben il 23% degli intervistati aveva previsto l’uscita tra le tracce del tema d’italiano dell’esame di Stato di quest’anno tra i letterati del Novecento. Non è la prima volta, per altro, che Ungaretti viene presentato come autore della prima volta: già nel 2011 è stato scelto dal Miur.

Questa volta il brano scelto dal Miur per l’analisi del testo (tipologia A) della prima prova della Maturità 2019 è “Risvegli”. La poesia è stata composta nel 1916, dunque negli anni della giovinezza del poeta italiano nato ad Alessandria d’Egitto, dopo essere rimasto orfano di padre. In particolare in queste righe l’autore si chiede quale sia il ruolo di Dio in un mondo che è in realtà governato dal male. Dal punto di vista formale, si tratta di strofe in verso libero e senza rima, che rappresentano il primo periodo ermetico dello scrittore.

Il testo

Ogni mio momento
io l’ho vissuto
un’altra volta
in un’epoca fonda
fuori di me

Sono lontano colla mia memoria
dietro a quelle vite perse

Mi desto in un bagno
di care cose consuete
sorpreso
e raddolcito

Rincorro le nuvole
che si sciolgono dolcemente
cogli occhi attenti
e mi rammento
di qualche amico
morto

Ma Dio cos’è?

E la creatura
atterrita
sbarra gli occhi
e accoglie
gocciole di stelle
e la pianura muta

E si sente
riavere

Il significato

“Risvegli” di Giuseppe Ungaretti è una poesia tratta da “Il porto Sepolto”. Il titolo del componimento è fondamentale per comprendere il senso di tutta poetica ungarettiana: il porto è infatti simbolo del viaggio introspettivo dello scrittore alla ricerca del mistero dell’essere umano. Lo stesso poeta ha spiegato più volte nei suoi scritti il senso del titolo di questa raccolta, di quando sin da ragazzo conobbe dei giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sommerso esistente ad Alessandria d’Egitto, città natale dell’autore. Ungaretti rimase profondamente colpito da questa storia proprio perché queste rovine sarebbero rimaste nascoste per sempre: il titolo indica quindi qualcosa di oscuro ed indecifrabile.

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