L’Uomo Vitruviano resterà in Italia: lo stop del Tar al prestito con il Louvre



uomo vitruviano

Adesso ridacci la nostra Gioconda” – così cantavamo a squarciagola nel 2006 quando ai Mondiali sconfiggevamo i tanti odiati francesi. Oggi non c’è un pallone a dividerci dai nostri cugini d’oltralpe, bensì un’opera di Leonardo

Scoppia il caso. A 500 anni dalla morte del genio assoluto, Francia e Italia tornano a contendersi una sua opera: l’Uomo Vitruviano. Il disegno dal valore inestimabile diventa oggetto di contenzioso tra i due Paesi. Il TAR del Veneto blocca il prestito destinato al Museo del Louvre. Attualmente l’opera è conservata nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Le polemiche nate dopo il ricorso di Italia Nostra diventano realtà. Il 24 Ottobre il Louvre organizzerà una mostra in onore dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo e, se le cose resteranno invariate, dovrà fare a meno dell’Uomo Vitruviano. La decisione non è definitiva ma bisognerà aspettare il 16 di questo mese.

Dario Franceschini al centro delle polemiche

Con lo stop del prestito viene meno l’accordo tra il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini e le organizzazioni francesi. Accordo che avrebbe previsto lo scambio dell’Uomo Vitruviano in cambio di due opere di Raffaello in vista del cinquecentenario del 2021.

Una decisione alquanto bizzarra e “incomprensibile” come affermato dal Ministero dei Beni Culturali, spiega di come lo scambio non sarebbe stato definitivo ma solo temporaneo in occasione dei festeggiamenti del genio tanto amato. Inoltre il Ministero conferma che nel trasporto del disegno verso la Francia, l’Uomo Vitruviano non avrebbe corso nessun rischio.

Sgarbi contro il TAR

“Quel che dispiace è che tutto questo sia stato innescato da uno scellerato ricorso di Italia Nostra, che in passato ha fatto battaglie degnissime, cui anche io ho aderito“. A intervenire così, dialogando con l’agenzia AdnKronos, sulla vicenda della sospensiva decisa dal Tar del prestito dell’Uomo Vitruviano al Museo del Louvre, è Vittorio Sgarbi che parla di “un ricorso senza fondamento che sembra corrispondere a quella posizione destrorsa che vuole negare il prestito alla Francia se non vi è un prestito all’Italia della Gioconda”.

Un evento impossibile perché il ministero ha incardinato il comitato per le celebrazioni di Leonardo solo nel 2018, con la conseguenza che l’unica mostra davvero importante su Leonardo sarà quella in Francia. Bene ha fatto quindi Franceschini a garantire il prestito dell’Uomo Vitruviano: il suosottolinea Sgarbi – è stato un intelligente atto di diplomazia culturale perché garantisce all’Italia, nel 2020, per le celebrazioni di Raffaello il prestito di due quadri, due capolavori: il ‘Ritratto di Baldassarre Castiglionè e il suo doppio ritratto”.

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