brasile Roberto Speranza Coronavirus Covid vaccino
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Il ministro della salute Roberto Speranza ha annunciato che l’incremento delle vaccinazioni nei prossimi mesi favorirà l’immunità di gran parte della popolazione

Il vaccino sarà il protagonista dei prossimi mesi di pandemia: la nostra capacità di uscire dall’emergenza è infatti direttamente proporzionale alle somministrazioni di dosi che il Paese riuscirà a completare. “Pensiamo che il prossimo trimestre sia quello decisivo per le vaccinazioni. Dal 1 aprile inizia il secondo trimestre in cui ci aspettiamo l’arrivo di oltre 50 milioni di dosi, e puntiamo a raggiungere almeno metà della popolazione.” Sono queste le parole incoraggianti del Ministro Roberto Speranza, da Lucia Annunziata a mezz’ora in più.

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L’ottimismo sui vaccini e i timori per le varianti

I vaccini rappresentano l’unica via d’uscita e finalmente, dopo tanti proclami, nelle prossime settimane la campagna partirà a pieno regime. “Tra queste dosi ci sarà anche il vaccino di J&J che è monodose. Alla fine del secondo trimestre dell’anno ci troveremo in una situazione in cui la maggioranza sarà vaccinata. Entro l’Estate conto che tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati”. Ha detto sempre il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Adesso, dice il ministro, “quello che mi aspetto è che l’impatto della variante possa far crescere la curva, quindi mi aspetto che altre regioni vadano verso il rosso con ordinanze di natura restrittiva. Le misure dobbiamo adeguarle all’andamento della curva epidemiologica e valuteremo di giorno in giorno l’andamento della curva”.

Niente limiti e niente barriere

Ci sono nuove evidenze che dimostrano che anche il vaccino di AstraZeneca può essere usato su tutte le fasce generazionali. quindi noi abbiamo ricevuto un parere che va in questa direzione dal Css e già da domani o dopodomani ci sarà una circolare del ministero della Salute che andrà in questa direzione” per il vaccino AstraZeneca agli over-65, ha detto Speranza.

“Sono aperto al russo Sputnik purché le verifiche ed i controlli delle agenzie preposte abbiano buon fine. Quando avverrà questo per il vaccino russo noi siamo pronti a collaborare con le autorità russe per rafforzare la produzione”. L’obiettivo, ha aggiunto, “è vaccinare il più possibile, non hanno senso barriere di natura nazionalistica”.

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