Vienna: Matteo Salvini si scontra con il ministro Asselborn

Vienna

Il pomo della discordia è, ancora una volta, il discorso sui migranti. A Vienna, Salvini si è scontrato con il ministro lussemburghese

Matteo Salvini ingaggia lotte nemmeno fosse un magistrato minacciato di morte. Fuochi di artificio questa mattina, 14 settembre, a Vienna, in Austria, dove si è tenuta la Conferenza ministeriale “Security and Migration”. Vi erano diversi ministri europei e africani che si affacciano sul Mediterraneo, e a rappresentare l’Italia c’era l’uomo del momento.

Il leader della Lega si è scontrato con il collega ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn. Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Se in Lussemburgo avete bisogno di nuova immigrazione, io in Italia preferisco aiutare gli italiani a tornare a far dei figli. Io non l’ho interrotta cortesemente, se lei mi lasciasse finire, io non l’ho interrotta. La buona educazione prevede di lasciar finire un intervento.

A quel punto, Vienna si è infuocata. Asselborn è esploso, ma Salvini ha proseguito: “Sentivo qualche collega prima di me dire “c’è bisogno di immigrazione perché la popolazione europea invecchia“. Io ho una prospettiva completamente diversa: penso di essere al governo, di essere pagato dai miei concittadini per aiutare i nostri giovani a tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa. E non per espiantare il meglio dei giovani africani per arrivare a rimpiazzare gli europei che per motivi economici non fanno più figli. Sono due visioni del mondo completamente diverse. Magari in Lussemburgo c’è questa esigenza, in Italia sentiamo l’esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli, non la esigenza di avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più.

Insomma, lo scontro di fuoco in Europa non si placa.