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Luca Zaia emana una nuova ordinanza dopo l’aumento dei casi positivi al Covid in Veneto, denuncia d’ufficio per chi rifiuta ricovero

Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, emana una nuova ordinanza dopo l’aumento improvviso di contagi nella regione. In questi giorni infatti in Veneto si è verificato un cluster di positivi al Covid, nella regione inoltre è stato scoperto anche un nuovo focolaio di contagio.

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Zaia, in merito alla situazione in Veneto, sottolinea: “Non ho mai fatto retromarcia come hanno sostenuto alcuni, non ho mai annunciato venerdì scorso un nuovo lockdown o restrizioni a cittadini o attività. Dal 1 di luglio in Veneto abbiamo avuto 28 contagi, una inezia dal punto di vista epidemiologico: ma 15 di questi sono casi di virus importato.”
Visto l’evolversi della situazione il governatore ha emanato un nuovo provvedimento amministrativo.

L’ordinanza prevede:

  • Obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni. In caso di contatto a rischio con chi già positivo al tampone; ingresso o rientro in Veneto da paesi diversi da quelli europei; compresenza di sintomi di infezione respiratoria o più di 37,5° di febbre;
  • Isolamento in strutture extra alberghiere. Se c’è l’Ulss che fatica a mettere in isolamento persone nel domicilio, può trovare strutture ad hoc;
  • Per tutti quelli che entrano ed escono dal Veneto dopo un viaggio di lavoro in un paese diverso da quelli europei, scatta l’obbligo di tampone (2 a distanza di 5-7 giorni se primo negativo);
  • Obbligo di denuncia e segnalazione. Tutti quelli in isolamento infatti verranno segnalati a sindaco, prefetto e autorità giudiziaria;
  • In caso di rifiuto di ricovero da paziente positivo scatta d’ufficio la denuncia;
  • Sanzioni1000 € di sanzione in caso di violazione dei punti 1 e 2, se si viola articolo 3 al datore di lavoro sanzione di mille euro per ciascun lavoratore dell’azienda; se un positivo va in giro c’è anche l’arresto e il carcere.
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