Zingaretti si scaglia contro Salvini definendolo “uno scellerato”



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Dal video del canale ufficiale YouTube PD

Zingaretti si scaglia contro Salvini: “Ci sono scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina”. Un attacco frontale al leader della Lega

In un’intervista rilasciata a Fanpage, il segretario dem, Zingaretti, sottolinea l’importanza di rispettare le misure preventive per evitare l’aumento dei contagi. Arriva tempestiva la critica a Matteo Salvini, presentatosi lunedì scorso all’incontro dei negazionisti in Senato, sprovvisto di mascherina. Zingaretti ha così commentato: “Quegli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina.”

L’appello ai giovani

Zingaretti ha poi proseguito, ribadendo l’importanza, soprattutto per i giovani, di maggiore cautela: “Ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani.
Zingaretti ha ricordato di come il Lazio sia stata la prima regione ad avere casi di COVID registrati. Cautela e responsabilizzazione, queste le richieste del segretario dem. L’epidemia legata al Coronavirus è stata poi paragonata all’influenza spagnola dal segretario, postando una foto di repertorio sul suo profilo Facebook.

Zingaretti punta nuovamente sui giovani, i più colpiti dalle conseguenze dell’epidemia: “Oggi investire su una nuova generazione coincide con gli interessi dell’Italia. Non a caso le linee del Recovery Fund sono la digitalizzazione dei sistemi del Paese, la green economy e inclusione sociale.

Sul tema dell’immigrazione, su cui era già arrivato l’appello a favore della sicurezza, ma anche della difesa dei diritti umani, il segretario ora commenta gli accordi con la Libia: “Il famoso memorandum va riscritto e il Partito Democratico ha anche chiesto che questo venga fatto in breve tempo.”
Ha poi proseguito, affermando che “bisogna spingere l’Europa a promuovere corridoi umanitari, quote di accoglienza, chiamare l’ONU. Anche rispetto a quanto accaduto nei giorni scorsi, quando si è sparato a dei migranti. Ma tutto questo richiede protagonismo, non arrendevolezza o occhi chiusi.

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