Zona arancione per tutto il Paese tranne per 3 Regioni che restano rosse

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Oggi il Ministro Speranza firmerà le ordinanze per il cambio di colore delle Regioni. Quasi tutta Italia passerà in zona arancione, ma Campania, Puglia e Valle d’Aosta dovrebbero rimanere rosse. Arrivano anche le regole per riaprire i ristoranti

L’Italia potrebbe presto passare quasi completamente in zona arancione. Tutto dipenderà dai dati diffusi dal monitoraggio settimanale, diffusi come di consueto ogni venerdì. È molto probabile che Campania, Puglia e Valle D’Aosta rimarranno nella fascia di rischio più elevata. In tutte le aree soggette a zona arancione potranno riaprire negozi, parrucchieri, centri estetici e sarà possibile spostarsi all’interno del Comune di residenza. Tecnicamente, molte realtà esibiscono numeri da zona gialla, per questo si ipotizzano riaperture dei ristoranti entro la fine del mese.

La situazione attuale

Attualmente, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta sono in zona rossa. Tuttavia per molte di queste Regioni la situazione è migliorata abbastanza da permettere il passaggio in zona arancione. Oggi dovrebbero arrivare le ordinanze del Ministro Speranza. Molto dipenderà anche dalla situazione degli ospedali e dalla pressione su terapie intensive e sub intensive. Ad ogni modo, l’indice Rt è calato sotto il valore di 1 in molte Regioni. Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha già chiesto di poter passare in zona arancione.

Sono già in zona arancione da una settimana Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto. Alcune di queste Regioni hanno dati compatibili con la zona gialla ma l’ultimo decreto in vigore mantiene alte le restrizioni fino al 30 Aprile. Non ci stanno la Lega e tutto il Centrodestra, che fanno pressing sul Governo per allentare le restrizioni. Si dovrà comunque tenere conto della situazione vaccinale: le Regioni che si dimostreranno troppo indietro con il piano vaccinale non potranno beneficiare dell’allentamento delle restrizioni. E rimarranno in zona arancione.

Le riaperture in zona arancione

Zona arancione significa riaperture, ma non liberi tutti. Sicuramente verrà permesso ai ristoranti di riaprire ma a condizioni molto rigide. L’ipotesi è di permettere le riaperture a pranzo, con chiusura intorno alle 16 o 17, in modo da evitare l’orario degli aperitivi, in modo da evitare assembramenti dentro e fuori dai locali. Si pensa anche a prorogare l’esenzione della tassa per i locali che hanno spazi all’aperto. Queste restrizioni, in ogni caso, non dovrebbero riguardare i bar.

In zona arancione potrebbero riaprire finalmente anche cinema, musei, mostre e teatri. E per queste categorie le restrizioni sono quelle previste nel protocollo adottato in precedenza e che prevedeva la riapertura – poi revocata – al 27 Marzo scorso. In ogni caso, dipenderà tutto dall’andamento della situazione epidemiologica.

Luigi Rescigno
Classe '90 e scienziato ambientale. Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Ambientali presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboratore di "A2C - Consulenza Tecnica Specialistica" e appassionato - fra le varie cose - di politica, ambiente, scienza, tecnologia, società, cultura. "L'ambiente è tutto ciò che ci circonda."

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Updated on 23 July 2021 - 23:50 23:50