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Recensione della premiere di American Horror Story: Cult

American Horror Story: Cult 7×01 “Election Night” – è un nuovo terrificante capitolo

American Horror Story torna con la sua settima reincarnazione, Cult: il concetto di fobia è protagonista di quest0 nuovo, terrificante capitolo

Dopo ben dieci mesi dalla conclusione di Roanoke, con Cult lo show di Ryan Murphy ci fa entrare nell’America della notte delle elezioni di Trump, le quali risvegliano fobie terribili e una rinnovata, insaziabile voglia di rivoluzione.

Trama

8 novembre 2016: Donald Trump trionfa sulla rivale Hillary Clinton durante le elezioni presidenziali statunitensi.  Questo evento getta nello sconforto Ally (Sarah Paulson) e Ivy (Alison Pill), coppia lesbica residente nel Michigan e proprietaria di una rinomata macelleria ristorante. La prospettiva di Trump presidente scatena la psicosi di Ally, facendola rigettare nel suo profondo stato depressivo. Primo tra tutte  la claurofobia, la paura incessante dei clown. Ma sarà davvero tutto frutto della sua mente?

Kai e il potere della paura

Altro personaggio principale dell’episodio è stato, senza alcun dubbio, quello di Kai (magistralmente interpretato da Evan Peters): la vittoria di Trump ha per lui un significato ben preciso, quello della rivoluzione. Egli, dopo essersi cosparso il volto di chips arancioni, proprio per emulare il colorito del nuovo presidente, inizia a mostrarci la sua “attraente” follia, attraverso discorsi e azioni che ancora non ci sono stati ben spiegati.

Primo tra tutti è sicuramente quello declamato dinanzi all’incontro del consiglio cittadino dopo un attacco alla comunità ebraica: il concetto della paura utilizzata per scopo di lucro e per il controllo della società affascina e allo stesso tempo rende questa nuovo personaggio uno dei più disturbanti dello show.

Cosa avrà in mente il folle calcolatore? Cosa ci cela dietro l’accordo tra lui e sua sorella Winter (Billie Lourd, figlia della celebre Carrie Fisher)? Quanta gente è coinvolta nell’intricata vicenda?

Ally e il mondo delle fobie

Il personaggio interpretato da Sarah Paulson ci viene presentato fin da subito come una donna completamente alla deriva: a seguito della vittoria di Trump, tutte le sue fobie sembrano aver preso sinistramente vita. L’attrice si riconferma essere la numero uno del cast storico, facendoci addentrare completamente nella psiche della donna e nei suoi più grandi timori.

Ma cosa si cela esattamente dietro tutto questo? Fin dove la mente umana compie brutti scherzi? Ivy non riconosce più la donna che ha sposato, tanto da minacciare di distruggere il loro matrimonio.

Il tutto inizia a riversarsi, infatti, nella mente del piccolo Oz, sempre più interessato alla figura orrorifica del clown Twisty. Ricordate il pagliaccio assassino della quarta stagione, Freak Show? Vederlo nuovamente in azione in Cult, anche se attraverso l’utilizzo del fumetto, avrà sicuramente reso felici milioni di fans affezionati alla vicenda del personaggio.

L’oscura Winter, inoltre, non fa altro che incrementare, nella mente del ragazzino, la passione per l’orrore da utilizzare come arma. Cosa si cela dietro questa “istruzione”? Anche la ragazza fa parte del gruppo di clown che terrorizzano Ally? Il discorso con suo fratello all’inizio della puntata non era altro che un rito di iniziazione? E se fosse proprio la paura il culto venerato da quella che sembra essere una setta? 

Tutti contro Ally?

La prima grande domanda che ci si pone alla fine della premiere di Cult è sicuramente questa:

Stiamo assistendo davvero alle manifestazioni di una donna in preda alle allucinazioni, o il tutto è pericolosamente reale?

L’omicidio dei Chang, collegato sicuramente a Kai (dato che il signor Chang aveva presieduto al Consiglio della città in cui era intervenuto, con scarsi risultati, il personaggio interpretato da Peters), sembra confermare l’implicazione della polizia. Perché anche Oz vede i clown, gli stessi clown immaginati da Ally? Come mai, nonostante la presenza di uno smile realizzato col sangue, le forze dell’ordine lo hanno già catalogato come omicidio-suicidio?

Ivy è davvero innocente, o anche lei è intenzionata a far del mare alla propria partner? Tante sono le domande che questo primo episodio ci ha presentato su un piatto d’argento.

Conclusioni

La premiere della settima stagione di American Horror Story Cult, nonostante il suo andamento estremamente introduttivo, ci presenta i personaggi e il mondo controverso con il quale avremo a che vedere per i prossimi dieci episodi. Le premesse per un’ottima annata sembrano esserci tutte, e la poca chiarezza sugli eventi mostratici non possono essere altro che un elemento positivo, a favore di una struttura dosata e lineare.

VOTO: 8.5

 

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