Fatima, la Corte d’Assise ha emesso la condanna

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Fatima, nove anni di reclusione per terrorismo internazionale e organizzazione di viaggi a scopo terroristico per la foreign fighter partita per la Siria due anni fa

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Fatima, la Corte d’Assise ha emesso la condanna. Nove anni di reclusione per terrorismo internazionale e organizzazione di viaggi a scopo terroristico per Maria Giulia Sergio, la 29enne foreign fighter partita per la Siria due anni fa da Inzago, in provincia di Milano. E’ una sentenza senza precedenti per il nostro Paese, un segnale forte nell’ambito della lotta al terrorismo che vede condannati anche alcuni parenti di Fatima.

Tra i condannati c’è anche il marito della jihadista, Aldo Kobuzi, per il quale i pm Maurizio Romanelli e Paola Pirotta avevano chiesto 9 anni di carcere, aumentati a 10 dalla Suprema Corte con la sentenza definitiva di oggi. Un altro membro della famiglia di Fatima ha subito la condanna, il padre, Sergio Sergio, processato con rito abbreviato insieme alla moglie (deceduta) e all’altra figlia, Marianna, che avrebbero subito l’indottrinamento da una coetanea di Fatima, Bushra Haik, condannata anche lei a 9 anni.

Gli altri parenti condannati sono Donica Coku, madre di Aldo Kobuzi, Seriola Kobuzi, sorella dello stesso. Per i condannati di nazionalità non italiana è stata disposta l’espulsione immediata. Secondo il pm Romanelli, con queste condanne “per la prima volta in Italia si è riusciti a ricostruire dall’interno le attività dell’Isis”.

Il padre di Fatima, Sergio Sergio, arrestato già nel 2015 assieme ad altre 11 persone, sentito nelle scorse udienze, avrebbe negato le accuse, minimizzandole “Non volevo fare la guerra, volevo stare con mia figlia, non sapevo queste cose. Non ero contento di partire, ma le mie figlie mi hanno forzato ad andare con loro”. Ma secondo Romanelli “è stato lui ad organizzare la partenza della moglie e di Marianna in Siria”.

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