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da pixabay

Un 21enne curdo-iracheno ha guadagnato migliaia di euro grazie ad un’idea sorpredente. Tutto merito dei Pokemon

Sembra una favola contemporanea quella di Dadvan Yousuf, eppure la sua è una storia vera. Questo giovane profugo curdo-iracheno è diventato multimilionario a soli 21 anni. In che modo? C’entrano i Pokemon. A riferire la notizia è il settiminale svizzero Le Matin Dimanche.

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L’idea è semplice: vendere Pokemon in cambio di bitcoin. Ma perché Yousuf ha scelto proprio i bitcoin? La risposta è collegata al suo paese natio, dal quale è dovuto fuggire. “Mandavamo soldi in Kurdistan, ai parenti rimasti laggiù, ed ero stupito dalla lentezza del trasferimento del denaro. Così ho scoperto i Bitcoin, che si potevano accreditare istantaneamente e senza spese”.

Il padre gli aveva dato del matto, ma Dadvan ha dimostrato col tempo che aveva ragione. I primi bitcoin acquistati vendendo Pokemon, oggi valgono 600 mila euro. Così facendo si è trasformato da rifugiato a giovanissimo uomo di affari e a 21 anni se volesse, potrebbe già smettere di lavorare.

Da rifugiato a milionario

Yousuf attualmente gestisce le sue attività a Zugo, dove ha sviluppato un programma informatico in grado di prevedere la volatilità delle monete. Dai Pokemon allo sviluppo di una vera e propria mentalità imprenditoriale, ne ha fatta di strada Yousuf che in Svizzera ci è arrivato dopo che era fuggito dal Kurdistan assieme ai genitori.

Eravamo poveri, non ci potevamo mai concedere un giorno di vacanza, io avrei tanto voluto un paio di sneakers ma dovevo accontentarmi di guardare quelle degli altri”, ha raccontato il 21enne a Le Matin Dimanche. L’incontro con la testata è avvenuto al Dolder, un hotel di lusso, 5 stelle, di Zurigo, dove il giovane è di casa.

L’innata propensione agli affari Dadvan la sviluppa precocemente, a soli 11 anni. Aveva una collezione di Pokemon e l’ha venduta, chiedendo al suo babbo di comprargli 10 unità di Bitcoin, al costo di 15 euro l’uno. Destino? Fortuna? Quel che è certo è che la sua questo ragazzo, l’ha costruita con le proprie mani.

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