Achille Castiglioni, oggi l’anniversario della nascita



Achille Castiglioni

Achille Castiglioni: oggi avrebbe compiuto 98 anni il celebre architetto, industrial designer, progettista milanese e fondatore dell’ADI

Architetto e designer, Achille Castiglioni nasce il 16 febbraio del 1918.

Mente brillante e figlio d’arte, sarà, insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo, protagonista indiscusso del crescente design italiano sin dagli anni ’50.

Achille Castiglioni
Sgabello “Mezzadro”

Figlio di scultore, fratello di due architetti, conseguirà gli studi al Politecnico di Milano per avviare la sua brillante e poliedrica carriera.

Achille Castiglioni, nel complesso periodo post-bellico in cui le ferite della guerra renderanno necessari interventi di ricostruzione sia per motivi pratici che sentimentali, darà voce a tale necessità anche nel campo del design.

Oggetti rudimentali e quotidiani, saranno infatti rimodellati e trasformati in veri e propri progetti di design grazie alle sue brillanti intuizioni.

Del resto, la parola stessa design, che al giorno d’oggi scinde il mondo tra cultori e scettici che al solo sentirne la parola storcono il naso, in realtà non vuol dire altro che piano, idea, intuizione.

Grazie al design di Achille Castiglioni il sedile delle macchine agricole diventa lo sgabello Mezzadro, i fari delle automobili diventano la lampada Luminator, i fili da pesca trasformati nella Lampada Toio.

Ma non solo: la peculiarità dei Castoglioni è stata la capacità unica di unire praticità a fantasia e ironia, trasformando semplici oggetti in pezzi unici e dal velato sapore d’arte, come la seduta Allunaggio in cui con un piccolissimo sedile e tre ampie gambe, il designer rievoca lo sbarco sulla luna, o ancora il meno noto prototipo della macchina fotografica per ragazzi, dalla linea quasi futuristica.

L’intensa attività di Achille Castiglioni e dei due fratelli, non ha solo contribuito a delineare le forme che ancora oggi sono presenti nel nostro arredo quotidiano, ma ha cambiato radicalmente il significato di oggetto di una serie industriale, inteso come una commistione di funzionalità e semplicità di riproduzione, la cui progettazione si rivela come “un’operazione di cultura, libertà e ironia.”

 

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