Addio al Tiki Taka, ecco il “Contismo” made in Italy

Antonio Conte

Una nuova etichetta per la Nazionale Italiana tutta grinta, umiltà e spirito di sacrificio: ecco il Contismo, il nuovo stile di gioco targato Antonio Conte

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Umiltà, dedizione, spirito di sacrificio, gioco di squadra.

È la miscela perfetta di questi ingredienti che dà vita a un nuovo marchio di fabbrica della Nazionale Italiana, la nuova etichetta coniata da addetti ai lavori e semplici appassionati di calcio dopo la superba prestazione sfoderata dagli azzurri contro il Belgio.

È nato il Contismo, l’antitesi del Tiki Taka tanto caro a Guardiola, una filosofia calcistica che incarna alla perfezione lo spirito agonistico del commissario tecnico pugliese: un’Italia dura e concreta, tanto criticata già dal giorno delle convocazioni ufficiali, ha smentito anche i più scettici sopperendo al differente tasso tecnico con una prova tutta grinta e caparbietà, quelle doti insite nel DNA del suo allenatore e che caratterizzano le squadre targate Antonio Conte.

Un Italia, per dirla alla Bonucci, con “le palle quadrate” in cui tutti si sacrificano in copertura, anche gli attaccanti, a costo di beccarsi un’ammonizione per evitare una ripartenza nei minuti finali – chiedere a Eder che si “avvinghia” a Mertens lanciato in contropiede al 90′.

E proprio il naso insanguinato di Antonio Conte dopo il gol di Giaccherini rappresenta l’emblema del Contismo che sembra destinato a spaccare l’opinione pubblica: che sia una copia del Cholismo ammirato in Champions con l’Atletico Madrid, una rivisitazione del classico “difesa e contropiede” all’Italiana o un nuovo modo di fare calcio,  anche il Contismo farà parlare di sé, nel bene e nel male: perché si sa, l’Italia è un popolo di allenatori.

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