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La FDA ha approvato per la prima volta un farmaco in grado di rallentare significativamente il decorso dell’Alzheimer agli stadi iniziali

La Food and Drug Administration, l’ente regolatore americano per i farmaci e i cibi immessi sul mercato, per la prima volta ha approvato un farmaco in grado di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer agli stadi iniziali. Si chiama Aducanumab, che giunge foriero di speranza per milioni di pazienti affetti da questa malattie neurodegenerativa il cui esito è solo infausto. Dopo oltre vent’anni di fallimenti, vent’anni in cui centinaia di progetti e ricerche sono state messe in un angolo per la scarsità dei risultati, l’Aducanumab invece sembra portare qualche giovamento. Dopo un primo, apparente, nulla di fatto, i trial clinici hanno invece affermato che questo nuovo farmaco è in grado di rallentare, in maniera pressoché consistente, il decorso degenerativo dei neuroni umani affetti da questa malattia.

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Lo studio

La FDA ha approvato il farmaco prodotto da Biogen nonostante il parere contrario di una commissione indipendente di esperti in materia di Alzheimer. A tal proposito, infatti, FDA ha chiesto all’azienda produttrice di produrre un nuovo test clinico in grado di confermare la veridicità, oltre ogni ragionevole dubbio, dei dai finora prodotti. Lo studio su questa molecola è stato articolato in tre fasi per un totale di 3.482 pazienti e sono stati fatti in doppio cieco, randomizzati, controllati con placebo in pazienti con malattia di Alzheimer. I pazienti a cui è stato somministrato il farmaco, per via endovenosa una volta al mese, hanno dimostrato una significativa riduzione dose e tempo-dipendente della placca amiloide-beta. Le gruppo di controllo, questo non si è verificato.

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