Amatrice

Amatrice riparte dai bambini. Dopo la tragedia del sisma la scuola elementare è stata rimessa in piedi, merito della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, che ha costruito per i giovani alunni un edificio modulare grazie al quale le lezioni hanno potuto avere regolarmente inizio

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Amatrice riparte dai bambini. Dopo la tragedia del sisma la scuola elementare è stata rimessa in piedi a tempo di record. Merito della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, che ha costruito per i giovani alunni un edificio modulare grazie al quale le lezioni hanno potuto avere inizio regolarmente. Le lezioni sono iniziate anche a Cittareale, mentre negli altri paesi si inizierà il 15, giorno in cui le scuole riapriranno anche nel resto d’Italia.

Era importante per Amatrice ripartire, soprattutto per i bambini, che si sono ritrovati di punto in bianco privati della loro quotidianità domestica, ma che non avrebbero dovuto subire anche la privazione di quella consuetudine legata alla scuola, un punto di aggregazione e soprattutto un punto fermo nella vita di bimbi così piccoli.

Apprezzamento e ringraziamenti sono stati espressi dal Governo, in particolare dal Premier Renzi con un Tweet “Grazie a chi ha reso possibile riaprire la scuola ad Amatrice, oggi. Siamo appena all’inizio, è ancora lunga. Ma oggi #grazie. Viva l’Italia”, e dalla ministra Giannini, che ci ha tenuto ad essere presente ad Amatrice per la riapertura dell’anno scolastico.

L’edificio che ospiterà gli alunni delle elementari è stato realizzato dalla Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, che ha costruito un edificio modulare, allegro e coloratissimo proprio per non far percepire ai giovani alunni la differenza con la vecchia scuola, rasa al suolo dal sisma del 24 agosto. All’inaugurazione erano presenti, insieme alla ministra, anche il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il direttore dell’istituto Maria Rita Pitoni e il presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi.

Si riparte da Amatrice e si riparte dalla scuola, che è stata una dei simboli di questa tragedia, in quanto restaurata con criteri antisismici nel 2012 e poi venuta giù come un castello di carte. Il commissario per la ricostruzione Vasco Errani ha fatto eco a Renzi con parole di grande fiducia e speranza “Ricominciamo da qui perché la scuola è l’anima della comunità. Non facciamo promesse per il futuro ma atti concreti. Lo abbiamo detto ai sindaci e a chi è impegnato qui. Ogni scelta sarà condivisa con voi. Questo è il patto che facciamo insieme: ricostruiremo tutto e lo faremo meglio di prima, ad Amatrice e in tutti i territori colpiti dal terremoto”.

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