7 Novembre 2017 - 11:31

American Horror Story: Cult 7X05/09 – La verità viene a galla

American Horror Story

Gli avvenimenti degli ultimi episodi di American Horror Story: Cult ci svelano la maggior parte dei misteri che da settimane tormentavano gli spettatori

Ora che giochiamo a carte scoperte, cosa succederà?

American Horror Story Cult mai è stato più disturbante e denso di colpi di scena come quest’anno: gli ultimi episodi andati in onda  sono talmente tanto densi di eventi da provocare un mal di testa, ma procediamo per gradi.

Chi si cela dietro la maschera

La sequenza d’apertura della 7×05 di American Horror Story: Cult ci mostra i volti che da settimane erano stati nascosti dalle maschere creepy realizzate da Meadow. 

Kai, Beverly, Winter, Harrison, Jack Samuels, Gary Longstreet e R.J., il cameraman di Beverly, attendono, nel suo sottoscala, l’arrivo dell’ultima componente, Ivy.

Tutte le teorie sul personaggio erano, allora, fondate: ella è una delle componenti della setta che dall’elezione di Trump in poi terrorizza la popolazione del Michigan.

Tra il quinto e il sesto episodio, ci vengono mostrate alcune delle ragioni che hanno spinto la donna a tradire la sua partner:la donna aveva iniziato ad odiare sua moglie sin da quando quest’ultima aveva portato in grembo Oz.

Ogni sofferenza provata da Ally durante la gravidanza, faceva crescere in Ivy il desiderio represso di poter a sua volta confrontarsi con la maternità in prima persona.

A tutto ciò si aggiunge anche la politica: Ivy, sostenitrice a livelli estremi di Ilary Clinton, era stata tradita da sua moglie nel momento in cui i cittadini americani avrebbero dovuto scegliere il loro rappresentante per i successivi quattro anni.

Queste varie vicissitudini, accompagnate dalla conoscenza con Winter, avevano spinto la disperata donna ad iniziare questo gioco difficile, dal quale non ci si può più tirare indietro. Ciò emerge anche dalla vicenda di R.J., il quale, dopo aver collaborato per diverso tempo con la setta di Kai, viene da loro stessi eliminato perché ritenuto troppo poco fidato: la brutale scena dei chiodi rappresenta tranquillamente una delle più disturbanti mai trasmesse in televisione.

Da questo momento in poi, con la costrizione di collaborare all’uccisione di R.J. per dimostrare la completa fedeltà al gruppo, Ivy inizia ad essere sempre più malata della visione del giovane leader, mentre l’ombra di Harrison si fa sempre più vicina a quella del ragazzo dai capelli blu.

La famiglia Anderson

I minuti finali della 7×05 ci regalano diverse risposte e colpi di scena, i quali ci presentano componenti della famiglia di Kai e Winter.

Durante un confronto tra Kai e Harrison, infatti, il ragazzo parla del destino dei propri genitori: lui, finito sulla sedia a rotelle e da quel momento divenuto represso e tormentatore di tutti coloro che lo circondavano e lei, una serva ubbidiente e taciturna.

La vicenda si conclude nella maniera peggiore possibile: la mamma spara al padre, prima di togliersi a sua volta la vita perché stremata da un’esistenza di quel genere.

Kai, trovatosi in questa situazione al limite dell’assurdo, chiama suo fratello: niente di meno che il Dottor Vincent, psicologo di Ally.

Colui che si sospettava potesse essere uno dei volti dietro i clown si rivela, però, ignaro dell’intero operato del fratello minore: nell’episodio 7×08, infatti, assistiamo al confronto tra i due che si conclude con la morte dello psicologo durante una scena rituale decisamente d’impatto. 

L’altro membro della famiglia, rappresentato dall’emblematica Winter, sembra districarsi sempre di più tra le due “facce” della medaglia: quella dei membri femminili, che iniziano sempre più a ribellarsi all’implicito maschilismo di Kai, e quella rappresentata da suo fratello e i suoi seguaci, sempre più estesi anche grazie alla vittoria che egli acquisisce nel sesto episodio della stagione.

La sua rivendicazione della superiorità della donna viene continuamente offuscata dalla speranza di salvare il sangue del suo sangue.

Il percorso compiuto in questi meravigliosi episodi testimonia quanto questo sia uno dei personaggi più complessi della stagione, con la speranza che per lei ci possa essere uno spiraglio di redenzione. 

La SCUM

Dopo lo scioccante sesto episodio, all’interno del quale è emerso quanto Meadow fosse solo una “schiava d’amore” disposta addirittura a suicidarsi pur di soddisfare i piani del suo amato, mostrando così quanto la passione amorosa possa rendere debole l’essere umano, il settimo capitolo della stagione rappresenta una vera e propria svolta.

Attraverso spettacolari flashbacks, ci viene raccontata quella che viene definita come la “vera storia” di Valerie Solanas.

Grazie alle parole pronunciate dalla sempre benvenuta Frances Conroy, apprendiamo quanto la diatriba tra uomo e donna fosse giunta ad un punto di non ritorno: per questo la talentuosa ma al tempo stesso sottovalutata scrittrice aveva fondato una setta con l’obbiettivo di eliminare una volta per tutte gli esseri umani di sesso maschile dal pianeta terra.

Ciò che rende geniale questa trama è, però, l’averla ricollegata a quella degli omicidi dello “scorpione”, serial killer degli anni ’70 di cui ancora oggi non si conosce l’identità; è proprio a causa del mancato riconoscimento di questo crimini a suo carico, che Valerie entra in uno stato di prostrazione che la condurrà a perdere tutto ciò che aveva, perfino l’amore della sua vita (ovviamente donna), e a tentare di uccidere l’uomo che da sempre aveva costituito tutto ciò che lei non era riuscita a realizzare, il famosissimo stilista Andy Warhol.

Questa storia fa scattare nell’animo delle protagoniste femminili uno spirito di rivendicazione e voglia di ribellione, ripristinando lo SCUM dalle sue ceneri attraverso l’uccisione del maschilista Harrison senza alcuna pietà.

Peccato che anche tutto questo sia stato orchestrato da Kai. Ma perché mai lo avrà fatto? Quale sarà la sua prossima mossa?

Ally: da donna paurosa a spietata vendicatrice

Nonostante i vari smascheramenti e plot twist di questi cinque episodi, il cambiamento più grande è indubbiamente quello compiuto da colei che per la maggior parte della stagione si era mostrata come la fobica Ally.

Quanto è stato epico assistere alla sua metamorfosi, avvenuta paradossalmente grazie a Kai?  La scena dell’uccisione di Ivy da parte di sua moglie si colloca di diritto tra le più spettacolari dell’intera serie antologica di Ryan Murphy.

Cosa succederà adesso? Ally riuscirà davvero ad imbrogliare il più grande burattinaio del Michigan per adempiere ai suoi scopi e riavere finalmente il suo Oz?

Considerazioni finali

Questi episodi di Cult sono stati tra i più belli della serie, portando questa stagione ad essere la migliore assieme ad Asylum.

Ormai le carte si sono completamente mostrate al pubblico, Ally ha cambiato completamente rotta e il personaggio di Kai rappresenta tutt’ora la più grande incognita: è mai possibile che il suo fanatismo sia giunto a livelli tali da non cogliere il palese doppiogiochismo di Ally?

Lo SCUM quale ruolo riverserà negli atti finali della storia? Beverly sopravviverà? 

Sembra davvero difficile riuscire a delineare una teoria valida per il finale di stagione, il quale ci aspetta a solo un episodio di distanza in cui, tra i tanti personaggi storici interpretati dal mitico Evan Peters, figurerà addirittura Charles Manson.