Arisa - Ortica testo
Immagine tratta da comunicato

Dopo il successo del brano “Potevi fare di più”, ecco il nuovo singolo di Arisa dal titolo “Ortica”. Scopriamo il testo e il significato

Arisa è inarrestabile. Dopo il successo straordinario del brano sanremese “Potevi fare di più” scritto da Gigi D’Alessio, la cantante lucana non si è fermata un attimo. Infatti, mentre ad Amici lotta settimana per settimana, insieme alla Cuccarini, per portare avanti i talenti della sua squadra, Arisa ha rilasciato, oggi, il suo nuovo singolo dal titolo “Ortica“. Pronti a scoprire il significato?

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Il brano “Ortica” è stato scritto dalla stessa Arisa e racconta l’amore attraverso un intimo e poetico testo che si snoda tra italiano e napoletano. Tutti probabilmente abbiamo provato quella sensazione di amaro in bocca per una storia finita che ci lascia dietro un “dolore” che ricorda il bruciore provocato dal contatto con le foglie dell’ortica.

“Ortica” è una canzone che parla d’amore, quello vero che quando finisce brucia. Quand’ero piccola una volta sono caduta in un cespuglio di ortiche. La sensazione che ho provato è ancora viva dentro di me e si ripropone ogni volta che l’amore si rompe, ogni volta che ho paura, ogni volta che mi sento fraintesa come donna ed essere umanoracconta Arisa. “L’ortica ha un odore dolce, le foglie dell’ortica hanno una forma che ricorda molto l’organo sessuale femminile, ricoperto di peli. Quando questi peli si spezzano però, emanano un odore acido e da questi fuoriesce una sostanza urticante. Un po’ come diventiamo noi quando ci accorgiamo di non essere amate abbastanza, un po’ come ci trattano quando non ci amano piùha concluso la cantante lucana.

Testo

Pecché me ritt si
Saglienn a casa mia
Pecchè me ritt amore ti vorrò per sempre
solo a te per sempre
E poi sei andato via

Riciv vita mij
Ma solamente adesso so che eran tutt bucia
E c’aggia crer che è finito e punto come passa un mal di testa
Fors stev sul ije
Pur stanotte chiur a chiav tutt e port
ca nisciuno madda sender
Chiagnere pe te
Faccia cuntenta
se cu ess pass ‘o tiempo
te fa vivere o è pesante
comm e ritt a me

Rit. Sorridi, nun rirere e parla e taci
Amore bello quanto mi piaci
se solo quando voglio mi baci
E pure nun vai buon
Dimmi e mi hai detto torno a casa a fatica
Pensavo fosse sul na sfida
Trattata come fosse un’ortica
E po non t’aggio visto cchiu

Sto cor lo hai rubato tu
E mo non so cchiu je
Vulesse sul rorm p scurdarme e sto addio
Me scaicquo a facc annand o specchio e dico tutt appost
ma indo o cor che tengo o saccio sul je
Pur stanotte
Aggio sbarrat tutt e port
che nisciuno madda sendere
Chiagnere pe te

Rit.

Dimmi e mi hai detto torno a casa a fatica
Pensavo fosse sul na sfida
Trattata come fosse un’ortica
E poi non ciaggio vist cchiu
Sto cor lo hai rubato tu
E poi non t’aggio vist più!

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