L’articolo 18 torna in parlamento, il Pd dice no alla proposta di Mdp

articolo 18

Mdp chiede il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Esso si pone a tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo

Si è concluso l’esame della proposta di legge di Mdp sulla re-instaurazione dell’articolo 18 precedentemente abolito dal governo Renzi tramite il Jobs Act.

Ma alla Camera, all’apertura del dibattito, erano presenti solo dodici deputati di Mdp-Sinistra italiana-Possibile e sei deputati del PD.

Francesco Laforgia, capogruppo di Mdp alla Camera, dice: “Ripristinare le tutele dell’articolo 18 sui licenziamenti disciplinari e collettivi non sarebbe solo un atto di civiltà in un mercato frantumato e precario, ma anche un reale terreno di confronto molto più delle chiacchiere sulle coalizioni. Su questo ci aspettiamo risposte dal PD ma anche dal movimento cinque stelle”

Un ritorno dell’articolo 18 significherebbe, da parte del PD, ripudiare una delle riforme simbolo attuate dall’attuale segretario del partito ed ex presidente del Consiglio.

Secondo la relatrice del Pd, Titti di Salvo: la legge di Bilancio, che contiene l’aumento della tassa sui licenziamenti, è lo strumento legislativo su cui aprire un confronto sulla lotta alla precarietà”.

Per cercare di risanare la frattura con la sinistra, di conseguenza, sarebbe al vaglio piuttosto una modifica del Jobs-Act: la proposta sul tavolo sarebbe quella di aumentare le indennità in caso di licenziamento.