Basil l’Investigatopo: l’indizio di una nuova Disney

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Basil l’investigatopo (Basil The Great Mouse Detective) è il 26° lungometraggio Classico Disney. Il film, uscito nelle sale nel 1986, rappresenta un punto di transito tra la crisi della Disney e il suo Rinascimento

È chiaramente ispirato a Sherlock Holmes, ma si chiama Basil. Basil, l’investigatopo prende il nome da Basil Rathbone,  probabilmente il primo attore della storia ad interpretare il ruolo del detective (anni ’30 e ’40).

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Basil l’investigatopo è un altro film sperimentale della Disney, se vogliamo. Racchiude nei suoi 74’, infatti, sia qualcosa di nuovo che qualcosa di vecchio. Qualcosa di già visto ma anche qualcosa che poi, tre anni più avanti, porterà alla luce La Sirenetta e, con essa, l’inizio del grande Rinascimento Disney. Ma un passo prima lo fa con l’Easter Egg di Dumbo sottoforma di giocattolo meccanico. Basil strizza l’occhio al passato ma diventa un pilastro per il futuro.

Elementare… Thompson!

Una bambina di nome Olivia vede privarsi del suo amorevole padre e – cercando aiuto – si imbatte in Thompson, tornato dalla sua missione in Afghanistan, e il noto detective Basil, ubicato a Baker Street.

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Da elementare, Watson!” a “elementare, Thompson!” la distanza è veramente minima. Basta davvero poco, infatti, per sentire nell’aria quella che è la parodia di Sherlock Holmes. Eppure, nonostante le rivisitazioni per il target sempre amplio e family friendly su cui punta la Disney, peculiarità e analogie non vengono intaccate, anzi.

Basil è saccente, tuttofare, sempre pronto a risolvere i casi più difficili, mentre Thompson, sua nemesi caratteriale ma suo fidato alleato, rappresenta la cautela e la perseveranza. Persino il villain, il professor Rattigan, prende ispirazione dalla letteratura originale: è infatti Moriarty, celebre nemico di Sherlock nei libri originali, a essere trasposto sotto forma di ratto malvagio ma altrettanto furbo. Viene descritto da Basil ad inizio film come “Il Napoleone del crimine“, definizione utilizzata nei romanzi originali di Sherlock Holmes.

Così il film alterna momenti in cui Basil domina la scena con le sue supposizioni e la sua capacità di scovare indizi, a scene d’azione più o meno riuscite. L’ultima, in particolare, all’interno del grande orologio, è stata realizzata attraverso l’uso della CGI. La Computer Graphic Innovation, infatti, rivoluzionerà il mondo del cartone animato con la nascita e l’avvento della Pixar Animation Studios, quando, nel 1995, con Toy Story, porterà alla luce il primo lungometraggio animato interamente in computer grafica.

L’indizio di una nuova Disney

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Basil l’investigatopo, insieme al flop Taron e la pentola magica, rappresenta dunque un’innovazione artistica. Se con Taron la critica e il pubblico non furono piuttosto generosi, Basil riscontrò favorevoli recensioni al suo debutto, acclamato altrettanto dal pubblico. Nonostante l’aria resti sempre cupa e grigia – in una Londra rappresentata accuratamente – il film riesce nel suo intento di portare sul grande schermo la storia di un caso risolto dal detective più amato della storia della letteratura e non solo.

Il Rinascimento Disney dunque inizia a bussare alle porte del mondo, che nonostante le difficoltà nell’accettare il nuovo, si stanno per aprire. Basil rappresenta una transizione esemplare, che porterà presto la Disney su vette mai raggiunte prima.

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Raffaele Cianni
Raffaele Ciannihttps://zon.it
Raffaele 'Ankestar' Cianni nato a Belvedere Marittimo (CS) il 06/05/1994. Studente del Corso di Laurea Magistrale in Corportate Communication & Media della quale è anche Rappresentante degli Studenti. Adora la scrittura e scrive su ZON Movie per le Rubriche sull'Animazione, come genere non solo per bambini, e sulla Settima Arte ripercorrendo la storia del cinema.

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Updated on 30 November 2020 - 21:41 21:41