Benvenuti, 250 Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti



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Si intitola K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti, il libro curato da Arturo Benvenuti, uscito il 22 gennaio con una prefazione a cura di Primo Levi

Un libro uscito il 22 gennaio, a pochi giorni dalla Giornata della memoria 2015; un insieme di 250 opere grafiche originali fatte da alcuni internati durante il periodo di prigionia nei lager del Reich.

benvenuti“L’idea di questo libro non è di oggi. Trova oggi la sua realizzazione per un insieme di ragioni”, spiega Benvenuti a proposito dell’opera. Un mondo che non ha smesso di essere assediato da guerre e persecuzioni (seppur in forme diverse), e alle quali lo scrittore 92enne ha scelto di non rassegnarsi.

Un libro volutamente povero di testo, “senza vuote parole. Senza retorica. Così come senza parole e senza retorica hanno saputo resistere gli autori di queste immagini, tremende “testimonianze” di una immane tragedia. Atti di accusa, ma anche inequivocabili messaggi di ieri per l’oggi. Senza inutili discorsi. Non ce n’è davvero bisogno.”

Immagini che bastano a se stesse per la carica emotiva che trasmettono e per la storia che inevitabilmente raccontano. Solo 5 poesie accompagnano i disegni. Tutto il resto è lasciato alle testimonianze di chi ha vissuto e cercato di mettere su un foglio la tragedia e l’orrore di quei momenti di reclusione.

“A misura che il passare degli anni ce ne allontana, e benché i decenni che sono seguiti non ci abbiano risparmiato violenze ed orrori, la storia dei Lager hitleriani si delinea sempre più come un unicum, un episodio esemplare a rovescio: l’Uomo, tu uomo, sei stato capace di far questo; […] Su di esso sono comparse innumerevoli opere di testimonianza e di interpretazione, ma mancava finora in Italia un libro come questo.

Penso che, al di là della pura commemorazione, esso abbia un valore suo specifico: a descrivere quell’orrore, la parola risulta carente. Le immagini qui riprodotte non sono un equivalente o un surrogato: esse sostituiscono la parola con vantaggio, dicono quello che la parola non sa dire. Alcune hanno la forza immediata dell’arte, ma tutte hanno la forza cruda dell’occhio che ha visto e che trasmette la sua indignazione”, queste le parole con le quali Primo Levi, in una prefazione inedita del 1981, aveva introdotto K.Z. Disegni dai campi di concentramento nazifascisti.

Un lavoro prezioso di documentazione durato quasi 40 anni, che ha portato Benvenuti alla catalogazione di 250 tra disegni, bozzetti inediti, incisioni, schizzi, e che finalmente è disponibile in libreria per il BeccoGiallo edizioni.

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