29 Novembre 2017 - 12:03

Biotestamento e Ius soli. Quando diventeranno legge?

Biotestamento e Ius soli. Quando diventeranno legge?

In Parlamento si sta discutendo di Biotestamento e Ius soli. La maggioranza per approvare le due riforme c’è, ma quando diventeranno legge?

L’anno si sta concludendo. In queste ultime settimane il Parlamento sta discutendo di Biotestamento Ius soli, le riforme che ristabilirebbero un dialogo nel centrosinistra. E soprattutto, darebbero un senso a questo quinquennio parlamentare giunto ormai alla fine. Ma la domanda è quando diventeranno legge?

Tutto dipende dalla scadenza della legislatura. Se si votasse a marzo, lo scioglimento delle Camere avverrà tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Quindi, i due provvedimenti potrebbero essere completati in tempi brevi. Oppure si potrebbe ridurre il tempo dedicato alla manovra economica per dare spazio a Biotestamento e Ius soli. E non solo. Si potrebbe evitare il ritorno del testo a Palazzo Madama per l’ennesima lettura e congelarlo. In questo modo si avrebbe a disposizione l’intero mese di dicembre per approvare le due riforme.

Per il Biotestamento non ci dovrebbero essere problemi. Pd e Sinistra italiana sono appoggiati da M5S, Ala e Mdp. La maggioranza c’è.

Sì al biotestamento e no allo Ius soli?

Il ministro Graziano Delrio, ai microfoni di Radio Capital, ribadisce che non c’è possibilità che una delle due riforme venga scartata: “Biotestamento e Ius soli sono due leggi che abbiamo nel cuore e non abbiamo dubbi che vadano perseguite entrambe.”

Sì al Biotestamento e no allo Ius soli? “Non so se ridere o se piangere”, afferma Pier Luigi Bersani di Mdp. Significherebbe “andare a dire a un bambino che aspetta di essere italiano che bisogna andare avanti con il Biotestamento” oppure “ad una persona che ha le difficoltà che sappiamo che si va avanti con lo Ius soli. Bisogna lavorare per entrambi, c’è tempo per farlo”.

“Lo Ius soli è una legge sbagliata al momento sbagliato”, commenta Silvio Berlusconi su Twitter“È una legge che regalerebbe la cittadinanza a chi non la merita”, sottolinea il leader di Forza Italia. “Non credo possa diventare italiano chi non ama la nostra civiltà e il nostro stile di vita, chi pensa che la donna debba essere velata o segregata, chi odia gli ebrei o i cristiani, chi dimostra comprensione per il terrorismo. Si deve distinguere caso per caso. Per questo motivo cinque anni di scuola di per sé non significano nulla e non dimostrano nulla.”

https://www.youtube.com/watch?v=aE2ioJrqS8w

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