24 Novembre 2017 - 10:24

La manovra finanziaria e gli accordi pre – elettorali

Manovra finanziaria

La manovra finanziaria interviene su bonus bebè e ticket sanitari. I provvedimenti, però, illustrano un più ampio intervento partitico in vista delle politiche 2018

La manovra finanziaria, ultimo atto del tribolato Governo Gentiloni, ha quasi ultimato l’iter per la sua composizione ma la sua importanza negli ultimi giorni è cresciuta in vista delle future elezioni politiche.

Infatti, in un periodo di continua contrattazione, le ultime mosse eseguite per accaparrarsi l’appoggio future di alcune componenti partitiche si è reso maggiormente evidente negli ultimi giorni.

Con il rientegro del bonus bebè, tanto caro agli alleati di Ap, e l’estensione della platea per l’esenzione sui ticket, con proposta avanzata da Campo Progressista, si intensifica la trattativa per la futura coalizione di centro – sinistra così come proposta da Renzi in Direzione Nazionale Pd.

Manovra finanziaria

Le novità nella manovra finanziaria, quindi, permettono di mettere in evidenza due elementi che, in un periodo di dichiarata campagna elettorale – nonostante occorranno ancora diversi mesi prima delle elezioni – , rimarcano la composizione di una delle coalizioni presenti alle politiche del prossimo anno.

In primo luogo, data l’accettazione delle proposte fatte dai futuri alleati, ciò che è stato reso noto è l’importanza delle compagini da un lato e la spendibilità della proposta dall’altro.

In pratica, per riabilitare – o abilitare, parlando di Campo progressista – le anime a livello elettorale occorreva tanto un riconoscimento partitico ufficiale, dettato appunto dall’inserimento delle proposte in questione nella manovra finanziaria, quanto la possibilità di pubblicizzare il proprio impegno attraverso il provvedimento in questione durante la campagna elettorale.

A questo dato di fatto se ne aggiunge un altro strettamente legato alla riabilitazione politica del leader della Coalizione.

Fortemente criticato dopo la batosta in Sicilia, con relativi distinguo nel campo partitico, Renzi ha imposto la propria linea – anticipando gli interventi a Porta a Porta – e allo stesso tempo ha fatto intendere ancora la sua forte presenza nell’ambito del centro – sinistra.

In questo caso, oltre a rimarcare la guida nella futura coalizione, l’ex Presidente del Consiglio ha rassicurato i prossimi alleati sia sulla gestione del blocco attualmente al Governo (escludendo Pisapia) che la possibilità di manovra anche partendo dalle retrovie.